Articoli La Nera

Disturbano poi feriscono quattro Carabinieri: arrestati

Disturbano poi feriscono quattro Carabinieri: arrestati

Si tratta di due italiani domiciliati a Modena. Ubriachi avevano seminato disordine in zona Pomposa. Bloccati in viale Monte Kosica


1 minuto di lettura

Due italiani, di 46 e 32 anni, domiciliati a Modena, sono stati arrestati sabato notte per resistenza ed aggressione a pubblico ufficiale. Completamente ubriachi, insieme a due amici avevano iniziato ad urlare e a disturbare la quiete pubblica importunando persone e rompendo anche segnali stradali. Dalel 23,30 partendo dalla zona della Pomposa, per poi arrivare inviale Monte Kosika, passando per il parco Novi Sad.  Qui a seguito di diverse segnalazioni giunte ai Carabinieri da parte di residenti della zona e passanti, i quattro sono stati individuati e fermati dai militari mezz'ora dopo la mezzanotte.

Nessuno di loro ha voluto dichiarare le proprie generalità preferendo insultare l'Arma e le istituzioni. Poi uno di loro ha deciso di andare oltre aggredendo un militare. I colleghi al suo fianco hanno reagito con l'uso dello spray al peperoncino che ha immobilizzato l'uomo. A quel punto un secondo uomo presente ha aggredito violentamente gli altri Carabinieri provocando loro diverse contusioni. In tutto, per i 4 Carabinieri, sono stati accertati 16 giorni di prognosi per curare i danni provocati. Visto il parapiglia, gli altri due componenti dello scatenato gruppo si sono dati alla fuga . Per i due fermati è scattato immediatamente l'arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Indagini sono in corso per giungere all'identificazione degli altri due che si sono 'limitati' alle offese ai militari.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati