'Dagli Usa alla Polonia all'Italia, aborto libero e sicuro'. E poi ancora: 'Molto più della 194'. Questi i testi con cui sono stati imbrattati il muro e il selciato antistante il palazzo della Regione Emilia Romagna da vandali pro aborto. 'Sono passati quasi due giorni dai fatti, ma non ho ancora sentito parole di condanna da parte delle istituzioni. Di solito arrivano subito, altre volte invece si fa finta di niente. Due pesi e due misure. Alla furia di questi incivili, rispondo come ribadito alla bellissima Manifestazione Nazionale per la Vita che si è svolta a Roma: “I diritti umani nascono nel grembo materno”. Continueremo a difenderli'. Così il consigliere regionale della Lega, responsabile Dipartimento Famiglia e Valori Identitari Romagna, Matteo Montevecchi, sulle scritte comparse domenica notte.
Alle dichiarazioni del leghista sono seguite quelle di Calvano.
'Avevamo già presentato denuncia alle autorità competenti affinché venissero individuati gli autori, così come siamo già al lavoro per la copertura delle scritte e la loro successiva cancellazione, per ripristinare le superfici. Riteniamo inaccettabile che possa essere imbrattata la sede della Regione o di qualsiasi istituzione o Ente. Si tratta di sedi pubbliche, in quanto tali dei cittadini e dell’intera comunità, e non tolleriamo che possano essere deturpate in qualsiasi modo o maniera - afferma l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Paolo Calvano -. Il nostro auspicio è che i responsabili vengano appunto individuati e sottoposti agli accertamenti di legge previsti. E’ inaccettabile che la manifestazione del proprio pensiero avvenga attraverso atti di vandalismo'.
Emilia Romagna, vandali pro-aborto imbrattano muro della Regione
Parla il consigliere regionale della Lega, responsabile Dipartimento Famiglia e Valori Identitari Romagna, Matteo Montevecchi, sulle scritte comparse domenica
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