I carabinieri hanno arrestato il terzo uomo per concorso in tentata estorsione ai danni di un imprenditore modenese al quale erano stati chiesti un milione di euro. Arrestato un 52enne di San Felice in soggiorno obbligato per reati legati alla camorra: il mandante si era rivolto a lui per mettere in atto l'incendio doloso l’estate scorsa.
Ricordiamo che la vittima non aveva ceduto ai ricatti e alle intimidazioni di due uomini che dall'agosto scorso lo avevano prima avvicinato e poi minacciato chiedendo in cambio, per stare tranquillo, la consegna di un milione di euro. L'imprenditore non si era fatto intimidire e così nella notte tra il 25 ed il 26 settembre scorso la sua auto era stata incendiata. Atto che non è bastato per convincere l'imprenditore che ha continuato a non pagare ma più che sufficiente per focalizzare le indagini sui due uomini. Un 59 enne che agiva nel ruolo di mandante ed un 41 enne, ritenuto l'esecutore materiale dei fatti intimidatori.
Ora i carabinieri di Pavullo hanno arrestato il terzo uomo.
Estorsione a Pavullo, arrestato il terzo uomo
Si tratta di un 52enne in soggiorno obbligato a San Felice per fatti legati alla camorra
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