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Hanno voluto morire insieme

Hanno voluto morire insieme

L'ipotesi del doppio suicidio ha preso spazio mano a mano che proseguivano le indagini nella stanza d'albergo dove i corpi senza vita dei due anziani carpigiani sono stati trovati


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Una scelta, quella di morire insieme, evidentemente programmata. Al punto da individuare anche il luogo in cui attuarla  La stanza di un hotel, non lontano da casa, da quella via in cui Leonello e Graziella vivevano. Quella stanza opzionata dai due mercoledì. Coppia discreta, quella formata da Leonello e Graziella che ai titolari dell'hotel avevano dichiarato di avere bisogno di una stanza a seguito della ristrutturazione che rendeva inagibile, temporaneamente, la loro casa. Per rendere la loro presenza, da carpigiani in hotel a Carpi, normale. Una stanza d'albergo, in cui morire, insieme. Dove il titolare ed il direttore dell'hotel hanno trovato i loro corpi, senza vita, uccisi da quella dose letale di farmaci trovati vicino ai loro corpi. Che i due, vedovi entrambi, con figli, avrebbero ingerito, abbandonandosi alla fine. Una ipotesi, quella del doppio suicidio, che si era già delineata in maniera chiara ai Carabinieri intervenuti sul posto, e al PM di turno, Giuseppe Amara. Esclusa anche la presenza di altre persone. Ipotesi confermata dal fatto che da quella stanza, durante la loro permanenza, non era stato segnalato nessun rumore sospetto. Nessuna lite, nessun disturbo. Silenzio. I due 74 lui, 67 lei, hanno voluto andarsene così

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