Spaccio di sostanze stupefacenti (in Emilia-Romagna soprattutto a Modena, Parma e Bologna), reati economici come truffe online e clonazione di carte di credito, sfruttamento della prostituzione e tratta. Sono le attivita' della Famiglia Vaticana, organizzazione territoriale del culto nigeriano Maphite, colpita oggi dall'operazione 'Burning Flame' diretta dalla Dda di Bologna. L'indagine ha portato a 19 fermi, 50 indagati, oltre 60 utenze intercettate per un totale di piu' di 5.000 ore di conversazioni telefoniche, numerosi servizi di osservazione e pedinamento, 32 perquisizioni domiciliari, sequestri di droga (410 grammi di eroina, 406 di cocaina, oltre tre chili di marijuana) e denaro (8.100 euro) e due arresti in flagranza di reato nel corso delle indagini.
La scelta è stata quella di 'colpire i vertici- dichiara il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato- lasciando cioè da parte i singoli reati fine', che 'abbiamo consegnato alla definizione dei singoli processi, aperti in questi mesi o anni e che saranno aperti nei prossimi mesi'. L'operazione illustrata oggi, invece, si è concentrata sui capi dell'organizzazione 'nel momento in cui questi, strutturalmente coordinati e valorizzati tra di loro- aggiunge Amato- venivano a dettare le regole generali delle attivita' illecite che poi dovevano essere compiute'. Per farlo 'abbiamo ritenuto di procedere con i fermi, senza attendere i provvedimenti di custodia cautelare richiesti al Gip', continua il procuratore, puntando sulla 'pericolosita' di questa associazione'. Ed e' concreto anche il pericolo di fuga, aggiunge Amato, visto che 'alcuni si sono gia' trasferiti all'estero e altri avevano intenzione di allontanarsi'. Per quanto riguarda le due persone che oggi hanno evitato il fermo, 'sono in Europa e ci determineremo a chiedere il mandato di arresto europeo', spiega il procuratore di Bologna. Si tratta di organizzazioni 'molto pericolose- avverte Amato- e non solo per la forma di violenza intrinseca che veniva esercitata a volte in scontri violenti, soprattutto con armi bianche, tra le organizzazioni rivali'. Vale, infatti, anche per i cossiddetti 'reati fine', sottolinea il procuratore, citando in particolare 'la riduzione in schiavitu' e la tratta che qualificano e caratterizzano lo sfruttamento della prostituzione delle ragazze nigeriane'.
Ma altamento 'pericoloso' è anche il traffico di droga, aggiunge Amato: si parla ad esempio dell'eroina gialla 'che nei mesi scorsi ha creato molti problemi in termini di morti per overdose'. Una peculiarita' riscontrata nelle indagini e' che i guadagni delle attivita' illecite, compresi quelli derivanti dalle truffe online e dall'uso di carte di credito clonate, andavano ad alimentare una sorta di 'cassa comune' gestita dai graduati dell'organizzazione.
Non a caso, nelle perquisizioni di oggi sono stati trovati anche 'machete e coltelli', riferisce il capo della Mobile: per l'organizzazione 'ogni affiliato deve avere un'arma'. Una prassi condita da formule come 'con un sorriso uccidi meglio' oppure 'per un Maphite ferito dev'esserci un avversario ucciso'.



