In particolare, al momento dell'accesso nelle cucine, i militari hanno accertato: che sullo stesso piano d'appoggio, a poca distanza, si stava svolgendo la preparazione simultanea di pietanze destinate a persone con intolleranza al lattosio e alle uova insieme a quelle convenzionali; che sul piano di cottura erano in bollitura in distinti pentoloni, affiancati e scoperti, da una parte un sugo di pomodoro 'gluten-free' e dall'altra un sugo di pesce per intolleranti al pomodoro, con inevitabile rischio di contaminazione; la presenza di critiche condizioni igienico-sanitarie delle cappe aspiratrici, con distacchi di ruggine e vernici, in caduta libera sopra le pietanze in cottura. In un ristorante del centro storico di Bologna è stato rilevato che a fronte dell'offerta di un diversificato elenco di pietanze 'gluten-free', la cucina e il laboratorio non sono risultati conformi sia per dimensioni ridotte che per attrezzature non adeguate a garantire l'assenza di rischi di contaminazione.
In particolare: venivano trovate 'tigelle' del tipo 'gluten-free', prodotte da un laboratorio adibito contemporaneamente alla preparazione di pane, dolci e pasta fresca 'convenzionali' risultato non conforme agli standard normativi richiesti nel particolare settore; a terra e vicino a un contenitore colmo di rifiuti organici, erano appoggiate 3 teglie di lasagne già cotte e una pentola di così detto 'friggione' -prive di alcuna protezione- pronte per essere servite. Pertanto, su richiesta dei Carabinieri, il personale della competente Ausl ha proceduto alla immediata sospensione di entrambe le attività controllate, oggetto anche di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 4.000 euro.
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