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'Punto nascita Mirandola, Muzzarelli scopre oggi una ferita che egli stesso ha provocato insieme al Pd'

'Punto nascita Mirandola, Muzzarelli scopre oggi una ferita che egli stesso ha provocato insieme al Pd'

Lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Antonio Platis, Mauro Neri e Antonio Tirabassi, replicando all’interrogazione del consigliere regionale Pd


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'Fa piacere che Gian Carlo Muzzarelli abbia finalmente scoperto la ferita del Punto nascita di Mirandola. Peccato che arrivi con anni di ritardo e dopo che, da presidente della CTSS, nel febbraio 2023 convocò una seduta proprio sul percorso nascita e sul Punto nascita di Mirandola, accettando passivamente la linea della Regione e dell’Ausl. Oggi chiede di fare luce, ma quando bisognava pretendere risposte, atti concreti e una vera battaglia istituzionale per la Bassa, il PD è rimasto in silenzio, Muzzarelli ha difeso l’Ausl e la sinistra si è limitata allo scaricabarile'. Lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Antonio Platis, Mauro Neri e Antonio Tirabassi, replicando all’interrogazione del consigliere regionale Pd Gian Carlo Muzzarelli sul futuro dell’ospedale Santa Maria Bianca e del Punto nascita di Mirandola.

 

'Nel novembre 2022, in consiglio provinciale, avevamo già denunciato tutto. Il PD non voleva integrare la richiesta di deroga della Regione, non voleva contraddire la vergognosa relazione filo-chiusura dell’Ausl, non voleva affrontare seriamente i nodi della mobilità passiva, della viabilità, della sicurezza dei percorsi e delle ricadute sull’intero ospedale. Da allora si è perso tempo prezioso. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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Il Punto nascita è stato chiuso, la Bassa è stata privata di un servizio essenziale e l’ospedale di Mirandola ha subito un indebolimento significativo. Perdere il puto nascita – attaccano gli azzurri – significa perdere la vocazione all’urgenza di tutto il Santa Maria Bianca'.

 

'Il punto politico è semplice. Muzzarelli non può presentarsi oggi come colui che chiede verità, perché era pienamente dentro il sistema politico-istituzionale che quella verità avrebbe dovuto pretenderla quando ancora si poteva intervenire. La CTSS non doveva essere il luogo della presa d’atto, lasciando i sindaci soli contro Regione e Ausl. Invece si è preferito accompagnare la chiusura e dare mano libera ad alcuni alti dirigenti del SSR che hanno probabilmente imposto questa scelta. Nell’ultimo mandato il Presidente Bonaccini – ricordano Platis, Neri e Tirabassi - aveva promesso la riapertura dei punti nascita in Appennino e aveva fatto di quel tema un impegno politico ammettendo l’errore. Di quel mea culpa cosa rimane? Ben vengano oggi gli atti ispettivi, ma nessuno pensi di cancellare la memoria dei cittadini'.

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