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Modena, 40enne picchiato, rapinato e lasciato a terra tra insulti omofobi

Modena, 40enne picchiato, rapinato e lasciato a terra tra insulti omofobi

La rapina ai danni di Francesco Cavicchioli è avvenuta martedì sera sui viali di Modena: Francesco è stato colpito da alcune persone e scaraventato a terra e rapinato di catenina e portafogli


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'2026. Nella civilissima Italia di Giorgia Meloni, dopo averti pestato e rapinato dandoti del “brutto frocio di merda”, dopo averti tirato un ultimo calcio alla testa e lasciandoti faccia a terra sull’asfalto se non altro se ne vanno urlandoti che Dio ti benedica'. La denuncia arriva da Francesco Cavicchioli, un 40enne modenese.
La rapina è avvenuta martedì sera sui viali di Modena: Francesco è stato colpito da alcune persone e scaraventato a terra e rapinato di catenina e portafogli.
'Quanto accaduto a Modena è di una gravità assoluta. Un cittadino è stato aggredito, picchiato e rapinato al grido di insulti omofobi, lasciato a terra dopo un violento calcio alla testa - hanno commentato il segretario Pd Diego Lenzini, il consigliere comunale Alberto Bignardi e la responsabile Diritti nella segreteria cittadina Urania Dekavalis - un episodio che non può essere derubricato a fatto isolato, ma che si inserisce in un clima sempre più preoccupante di odio e legittimazione della violenza contro le persone LGBTQIA+, in un Paese, lo ricordiamo dove solo nel 2025 sono state 157 le aggressioni omofobe'.
'Esprimiamo piena solidarietà alla vittima e ricordiamo come la sicurezza passi anche e soprattutto dalla libertà delle persone di poter girare nella città, mano a
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mano con qualsiasi sia il proprio partner, senza avere paura di essere aggrediti - proseguono gli esponenti dem - continueremo a sostenere tutte le associazioni, come Arcigay Modena Matthew Shepard, che da anni svolgono un lavoro prezioso di supporto e tutela, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e puniti'.
'Siamo di fronte a un’aggressione che colpisce non solo una persona, ma i valori fondamentali di convivenza civile, libertà e rispetto su cui si fonda la nostra Costituzione - affermano Lenzini, Bignardi e Dekavalis - è quindi necessario che le istituzioni e la politica si impegnino a contrastare con fermezza l’odio, per evitare che diventi terreno fertile per atti di violenza reale. Il Partito Democratico continuerà a battersi affinché il contrasto all’omo-lesbo-bi-transfobia torni ad essere una priorità politica e legislativa - concludono - Modena non è e non sarà mai una città che tollera l’odio e i diritti civili non sono un tema “divisivo”, ma sono il termometro della qualità democratica di un Paese'.

Il sindaco

'Desidero esprimere la mia vicinanza alla vittima come sindaco, sono episodi che non dovrebbero mai accadere e ci dicono come la strada per una società rispettosa di tutti sia ancora lunga.
I miei più cari auguri per una pronta guarigione, sia nel fisico che nell'animo e l'auspicio che gli autori di questa odiosa aggressione vengano presto individuati e assicurati alla giustizia' - commenta il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

Forza Italia

'L’ennesima aggressione nel centro di Modena è un fatto grave e inaccettabile, a prescindere dalla matrice di genere. Esprimiamo piena solidarietà alla vittima e auspichiamo che i responsabili vengano rapidamente individuati. Un episodio così serio per la sicurezza di tutti non deve diventare terreno di strumentalizzazioni politiche e tantomeno di genere. Violenza e insicurezza vanno contrastate senza distinguo' - così Piergiulio Giacobazzi, capogruppo di Forza Italia a Modena.
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