L’indagine che ha condotto alla misura cautelare origina da uno stralcio del procedimento penale della Procura della Repubblica di Ancona, sulla tragedia di Corinaldo del dicembre 2018 dove morirono sei persone.
Il figlio di un detenuto è stato infatti riconosciuto come reggente del Clan dei Casalesi per la provincia di Modena e nel marzo 2021, il Nucleo Investigativo di Modena ha eseguitoa un decreto di perquisizione durante il quale è stato arrestato un operaio 50enne di origini campane ma da tempo dimorante nel modenese poiché trovato in possesso di 230 grammi di cocaina e due pistole provento di furto, con relativo munizionamento.
In tale quadro, era emerso che, il principale arrestato a Castelfranco, dopo aver avuto un diverbio per futili motivi con un altro giovane del posto, lo aveva malmenato procurandogli lesioni, per poi interpellare gli altri destinatari del provvedimento cautelare – messisi “a disposizione” del clan – affinché gli procurassero un’arma da utilizzare per risolvere la controversia e conducessero la vittima dinanzi al suo stesso aggressore.
L’operazione, iniziata alle prime ore del mattino è stata condotta dai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Modena e Ancona, con il supporto dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti e con l’ausilio di unità cinofile, fatte appositamente intervenire dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Bologna, per la ricerca di armi e droga.



