Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Scientifica coordinate dalla Procura di Modena. In particolare, nel giugno del 2022 forzando la saracinesca e la vetrata della porta d'ingresso di una pasticceria di Modena, il 48enne si introdusse all'interno asportando un notebook del valore di 300 euro; il giorno successivo sempre con la medesima modalità, era entrato all'interno di un ristorante prelevando dal registratore di cassa 360 euro. Il 23 settembre tentava di introdursi all'interno di un panificio forzando in parte la porta d'ingresso ma senza riuscire a rubare nulla. Dopo poco più di un mese nel suo mirino finì una gelateria dove rubò 390 euro. Il 7 novembre 2022 si introdusse un negozio di bigiotteria, dopo aver divelto una vetrata e danneggiato la serratura, impossessandosi del contante presente in cassa, 340 euro, e di alcuni gioielli (diamanti e monili in oro e in argento) per un valore di circa 4000 euro. Nella stessa giornata tentò un furto in un negozio di abbigliamento dopo averne danneggiato la serranda.
Il 16 novembre 2022, s'introduceva all'interno di un ristorante nel centro di Modena, scardinando un aeratore e una finestra ed impossessandosi della somma di 135 curo. A distanza di due giorni, forzando la serratura di un altro panificio, fuggì con 500 curo e di beni di consumo. Il 29 dicembre, tentò un furto presso un ristorante, forzando la saracinesca. Il giorno successivo, s'introdusse in un negozio di abbigliamento, infrangendo la vetrina ed impossessandosi del contante presente in cassa e di alcuni capi di abbigliamento per un valore di 300 euro. Il 14 gennaio 2023, presso un negozio di articoli da lavoro, riuscì, dopo aver forzato la serranda del locale e infrangendo la vetrina, ad impossessarsi della somma di 30 euro nonché di alcuni capi di abbigliamento. Tre giorni dopo l'uomo, introducendosi all'interno di un ristorante, dopo aver infranto la portafinestra, s'impossessò del contante presente in cassa pari a 20 euro.
E ancora.
In tutti gli episodi descritti, la polizia è riuscita a risalire all'identità dell'indagato, grazie alla visione delle immagini di video sorveglianza che in taluni casi ha permesso di riconoscere l'uomo come l'autore del reato, in altri casi di evidenziare come lo stesso avesse lasciato tracce utili, poi rilevate ed esaltate in sede di sopralluogo da personale della polizia scientifica. I fatti quasi sempre avvenivano in orario notturno o comunque dopo la chiusura degli esercizi commerciali, tant'è che i proprietari si avvedevano del danneggiamento e del furto l'indomani.
Ieri sera, l'indagato rintracciato presso la propria abitazione di Modena, dopo le formalità di rito è stato associato presso la locale Casa Circondariale in esecuzione della nuova misura cautelare emessa in relazione ai 16 furti.
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