Come riferito dalla Centrale operativa di via Galilei, ad allertare gli agenti sono stati gli operatori del 118, i primi a giungere sul posto, in strada nazionale per Carpi centro, direzione Modena, all’altezza di San Pancrazio. Lì, sulla carreggiata, ferma in posizione di pericolo e di intralcio alla circolazione, una Fiat 600, con all’interno il conducente assopito. L’uomo, neopatentato, residente fuori regione, è risultato poco reattivo agli stimoli degli operatori sanitari, rifiutando di essere visitato. Quindi, insospettiti da un forte odore di alcol, gli agenti, nel frattempo giunti sul posto, hanno chiesto all’autista di sottoporsi al test che rileva eventuali condizioni di alterazione psicofisica.
Dall’esame è stato riscontrato lo stato di alterazione, con un tasso alcolico quasi il triplo del consentito (il limite è 0,5), collocandolo, quindi, nella seconda fascia individuata dalle normative. Al giovane, che aveva conseguito la patente da appena due anni e che quindi, a norma di legge, non avrebbe dovuto assumere alcol prima di mettersi al volante, è stato contestato il reato definito dall’articolo 186 del Codice della strada e gli è stata ritirata la patente, mentre il veicolo, di proprietà di un’altra persona, non è stato interessato da provvedimenti.
Sarà adesso l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare l’eventuale sanzione penale a carico del neopatentato, la cui ammenda, in questi casi, può arrivare fino a 4.800 euro, l’arresto fino a nove mesi e la sospensione della patente fino a un anno e mezzo. Inoltre, le sanzioni potranno essere pure aumentate da un terzo alla metà, dal momento che i fatti sono stati commessi nelle ore notturne.



