Non ha ceduto ai ricatti e alle intimidazioni di due uomini che dall'agosto scorso lo avevano prima avvicinato e poi minacciato chiedendo in cambio, per stare tranquillo, la consegna di un milione di euro. L'imprenditore non si era fatto intimidire ed è così nella notte tra il 25 ed il 26 settembre scorso la sua auto è stata incendiata. Atto che non è bastato per convincere l'imprenditore che ha continuato a non pagare ma più che sufficiente per focalizzare le indagini sui due uomini. Un 59 enne che agiva nel ruolo di mandante ed un 41 enne, ritenuto l'esecutore materiale dei fatti intimidatori.
Indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Claudia Natalini, che hanno portato all'emissione di due fermi per indiziati di delitti eseguiti in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Pavullo. I due, a vario titolo sono indagati di concorso in tentata estorsione. Un provvedimento restrittivo emesso per arginare il rischio, più che fondato per gli inquirenti, che i due potessero arrivare presto a commettere fatti di estrema gravità, minacciando la vita dello stesso imprenditore.



