Alla fine davanti al tribunale di Reggio Emilia questa sera erano presenti quasi 500 persone provenienti da tutta la Regione. Senza bandiere, una manifestazione silenziosa per dire no alla decisione del giudice Giovanni Ghini che ha lasciato in libertà con solo obbligo di firma Akhtar Nabeel, cittadino pakistano che ha ammesso di aver abusato di un bambino disabile. Nutrita anche la rappresentanza della comunità islamica che ha voluto partecipare alla serata mentre erano pochi i sindaci presenti. 'Quell'uomo deve restare in carcere e nulla conta la sua origine straniera - ha detto Roberto Mirabile, presidente de La Caramella buona che ha organizzato l'evento -. Lo dico chiaramente, poteva essere italiano o straniero: la sua colpa è l'essere un pedofilo'.
Un crimine orrendo quello della violenza sui bambini che rovina per sempre la vita delle vittime. La Caramella buona da tanti anni si batte anche offrendo assistenza legale alle vittime.


