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Rogo Mirandola, l'arrestato era già stato fotosegnalato a Roma

Rogo Mirandola, l'arrestato era già stato fotosegnalato a Roma

Sedicente minorrenne marocchino era già stato fotosegnalato perché fermato a Roma il 14 maggio scorso dove aveva detto di essere maggiorenne algerino


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Sono Marta Goldoni, un’anziana italiana di 86 anni, e la sua badante di 74 anni, Yaroslava Kryvoruchko, le vittime del devastante rogo di Mirandola: sono state sorprese nel sonno e sono morte intossicate. Tre persone sono gravemente ferite, tra cui il marito della 86enne deceduta, attualmente ricoverato in camera iperbarica a Fidenza in gravissime condizioni, e altre 20 persone sono rimaste intossicate tra cui sei bambini.

I fatti

Arrestato un giovane straniero nordafricano. Il giovane avrebbe forzato la porta del comando e, una volta entrato, avrebbe coppe e trofei, indossato un cappellino della municipale ed un giubbotto antiproiettole. Poi, dopo aver accatastato delle carte, avrebbe appiccato il fuoco. I rumori generati hanno allarmato i residenti del piano di sopra che si sono affacciati alla finestra e lo hanno visto uscire. Da qui immediato l’allarme ai carabinieri presenti con una radiomobile in servizio a breve distanza che in subito hanno individuato e bloccato ed arrestato in flagranza.

L'arrestato

Il giovane arrestato è di origine nordafricana, irregolare senza fissa dimora. Al momento del fermo aveva con sé un accendino ed indossava il berretto della polizia municipale e il giubbotto antiproiettile. Il giovane non aveva documenti e parla poco l'Italiano. Sedicente minorrenne marocchino era già stato fotosegnalato perché fermato a Roma il 14 maggio scorso dove aveva detto di essere maggiorenne algerino. Solo l'esame delle ossa potrà stabilire l'età esatta.

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