I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Viareggio, supportati dai militari del comando provinciale di Napoli, di Caserta e di Milano, hanno eseguito oggi la misura cautelare restrittiva in carcere richiesta dalla Procura di Lucca ed emessa dal Gip del Tribunale di Lucca.
L'indagine condotta dai militari dall'Arma di Viareggio, protrattasi per diversi mesi, spiega una nota del procuratore di Lucca, Domenico Manzione, 'ha consentito di ipotizzare la riconducibilità ai soggetti destinatari del provvedimento cautelare tanto l'ideazione che l'esecuzione materiale' della rapina.
L'attività investigativa dei carabinieri di Viareggio, svolta mediante attività tecniche, l'acquisizione di numerosissime immagini di videosorveglianza - sia pubblica che privata - e l'escussione di vari testimoni con contestuali individuazioni fotografiche, ha consentito di ipotizzare la riconducibilità della condotta - oltre ai due autori materiali della rapina, che utilizzarono uno scooter di grossa cilindrata, intestato ad un prestanome - anche da altri due soggetti che avevano concorso nel reato e segnatamente un uomo di 39 anni ed una donna di 29 anni, che viaggiavano a bordo di un suv affittato presso un autonoleggio di Napoli.
In particolare, la coppia a bordo dell'auto si ipotizza abbia fornito supporto ai complici che viaggiavano sullo scooter occupandosi dapprima del pedinamento della vittima, avvenuto da Forte dei Marmi fino a Viareggio, e poi agevolandone la fuga impedendo alla parte offesa - con varie manovre - di inseguire i presunti complici negli istanti successivi alla consumazione del reato.
I quattro arrestati, già gravati da specifici precedenti, ripartirono subito dopo la rapina alla volta di Napoli.



