Tutti irregolari e senza fissa dimora, di loro la polizia si stava occupando già dal 2017, attraverso diverse operazioni. Una in particolare, effettuata al parco Pertini (i sequestri fanno riferimento a un periodo che copre oltre un anno di attività), ha portato all'arresto di un tunisino di 54 anni dal quale la Polizia è riuscita a risalire ad altri soggetti facenti parte della rete. Dei dieci destinatari della misura cautelare, due erano già in carcere al S.Anna di Modena, per altri reati. E' stata un'attività complessa e lunga quella portata avanti dal personale della Polizia di Stato, in quanto basata su tecniche 'tradizionali': appostamenti, controlli, pedinamenti sui luoghi dello spaccio e dell'attività criminale dei diversi soggetti e resa difficile proprio dalla mancanza di una dimora fossa. I diversi appartamenti in cui è stata trovata molta della droga sequestrata, erano utilizzati solo come nascondiglio dei traffici. La droga era destinata prevalentemente al mercato modenese, considerata dalla rete una piazza nevralgica dello spaccio. Con i nord-africani che si dividono il mercato della cocaina, dell'eroina e dell'hashish e i nigeriani 'specializzati' nel mercato dello Shaboo.
I particolari dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Modena alla presenza del dirigente capo della Squadra Mobile Marcello Castello (video) e del questore di Modena Filippo Santarelli.



