Due dipendenti della trattoria Ermes avevano soccorso il religioso chiamando immediatamente il 118: una tempestività che ha consentito, dopo un intervento chirurgico, di salvare la vita al religioso.La stessa sera del 30 dicembre, al termine dell'operazione chirurgica, il pm aveva parlato col religioso che ha riconosciuto nelle immagini, poco prima acquisite dalle telecamere di sorveglianza, il volto e le fattezze dell'accoltellatore, raccontando di non averlo mai conosciuto e di non avergli mai parlato.
Le immagini della telecamera installata in via della Pomposa hanno documentato gli attimi immediatamente antecedenti l'accoltellamento e quelli successivi ritraendo, con una buona definizione, l'indagato negli attimi in cui aveva seguito il religioso e quelli in cui, subito dopo l'accoltellamento, si era dato alla fuga.
Il 29enne infatti aveva pedinato don Rodrigo per almeno venti minuti, senza mai parlargli iniziando a seguirlo mentre era a bordo del bus 6, come confermato dalle immagini delle telecamere installate a bordo del mezzo Seta.
Attraverso l'analisi dei fotogrammi è stata così individuata la fermata del bus dove era salito a bordo l'uomo, individuando poi gli esercizi commerciali frequentati e la sua probabile dimora.
Le attività di appostamento dei carabinieri durante la notte tra il 31 dicembre e questa mattina, hanno consentito di individuare con sicurezza l'indagato, le cui fattezze erano perfettamente corrispondenti alle immagini che lo ritraevano, poco prima e subito dopo, il tentato omicidio.
La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare il coltello a serramanico utilizzato per compiere il tentato omicidio. Il coltello era stato nascosto in un muretto di un immobile disabitato. In occasione della perquisizione sono stati anche rinvenuti e sequestrati tutti gli indumenti e le calzature indossati dal 29enne al momento del delitto.
Al termine della perquisizione, la Procura ha quindi proceduto all'interrogatorio urgente dell'indagato arrestai, risultato da alcuni anni in cura presso un centro di salute mentale.
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Domande e risposte del Procuratore capo Luca Masini
Il sindaco
'Esprimo sollievo e soddisfazione perchè, oltre alle condizioni di salute di don Rodrigo che sono rapidamente migliorate, i carabinieri hanno lavorato intensamente e rapidamente fino agli sviluppi di oggi - così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti a commento della notizia dell'arresto dell'aggressore del religioso -. L’autore della gravissima aggressione è stato immediatamente assicurato alla giustizia, dimostrando efficienza e professionalità dell’Arma.E' possibile seguire La Pressa anche iscrivendosi al Canale WhatsApp



