Il dramma si è consumato nelle prime ore di oggi, domenica 2 agosto 2026, in una palazzina situata in via Righi, la via principale che attraversa il comune appenninico. La vittima, un giovane operaio saldatore originario della Costa d'Avorio ma da tempo residente e integrato nella zona, è stata colpita a morte con diverse coltellate.
Il delitto sarebbe l'apice drammatico di una violenta discussione esplosa tra le mura domestiche. La lite, degenerata rapidamente nel sangue, sarebbe scaturita al culmine di una serata di festa a cui avevano preso parte i soggetti coinvolti. Nonostante l'allarme immediato e il rapido arrivo sul posto dei sanitari del 118, le ferite riportate da Sangaré si sono rivelate troppo gravi: per il trentenne non c'è stato nulla da fare ed è deceduto sul colpo.
Le indagini e il fermo
Sulla scena del del crimine i carabinieri della compagnia locale e del nucleo investigativo per i rilievi di rito e per raccogliere le prime testimonianze dei vicini. L'attività investigativa, sotto il coordinamento della Procura di Modena, avrebbe permesso di rintracciare e fermare l'uomo ritenuto responsabile dell'aggressione mortale.L'area circostante la palazzina di via Righi è stata transennata per consentire agli specialisti dell'Arma di completare i rilievi scientifici all'interno dell'abitazione, alla ricerca dell'arma del delitto e di elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica e l'orario del decesso.
La notizia dell'omicidio ha gelato il paese di Montese, particolarmente frequentato in questo periodo dell'anno da turisti e villeggianti estivi. La vittima era conosciuta da molti in paese per la sua attività lavorativa di saldatore.
Notizia in aggiornamento

