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Zocca, duplice omicidio, chiuse le indagini preliminari

Zocca, duplice omicidio, chiuse le indagini preliminari

Il dispositivo della Procura notificato in carcere al presunto omicida di Ugo e Breno Bertarini, uccisi a colpi di roncola il 26 febbraio scorso


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E' stato raggiunto in carcere a Modena, dalla notizia della conclusione delle indagini preliminari che rgistrano a suo carico numerosi e pesanti accuse di omicidio aggravato dal legame di parentela e dalla crudeltà con cui è stato commesso. Il 26 febbraio scorso, a colpi di roncola. Un furia omicida che con 27 fendenti alla gola e in varie parti del corpo ha ucciso Ugo Bertarini, 73 anni, ed il fratello Breno, di 70, il cui corpo e il cranio sono stati dilaniati da 42 colpi di lama. Tutto è avvenuto nella casa isolata di Zocca, dove Ugo Bertarini risiedeva, dove i due fratelli si trovavano la sera del 26 febbraio e sempre lì la mattina seguente i corpi sono stati ritrovati in un bagno di sangue e in una scena degna di un film horror.  
Primo ed unico sospettato Angelo Rainone, 50 anni, ex marito della figlia di Ugo Bertarini, ora in carcere, dove è stato raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari condotte dal Pubblico Ministero Lucia De Santis. Un dispositivo che riassume anche i dissapori e le minacce che Rainone, avrebbe espresso nei confronti dei due anziani anche nei nei mesi precedenti all’omicidio. Liti che dalle carte sembravano generate a questioni che per l’imputato gli sarebbero spettati anche dopo la separazione. Liti sfociate in minacce ricostruite dagli inquirenti e sfociate  a gennaio e a febbraio, in aggressioni verbali in cui Rainone avrebbe minacciato il parente con un 'Te la farò pagare'. Elementi che hanno stretto sempre più il cerchio delle indagini e delle accuse sull'uomo che adesso spetterà alla difesa smontare.

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