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A tre anni esce di casa nella notte, bimbo salvato dai Carabinieri

A tre anni esce di casa nella notte, bimbo salvato dai Carabinieri

Storia a lieto fine a San Felice. Il bambino aveva aperto la porta di casa e si era allontanato. Stamattina il grazie ai Carabinieri: 'Siete i miei angioletti'


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Un bambino di 3 anni nemmeno compiuti, solo, che alle 3 di notte cammina spaesato ed infreddolito lungo una pista ciclabile. E' questa la scena decisamente insolita che si è trovata di fronte una donna di San Felice sul Panaro che, alla vista del bimbo, ha chiamato subito i Carabinieri. I militari raggiungono ilpiccolo, lo coprono con un maglione dell'arma e lo portano in Caserma. Qui chiede di giocare con i Pokemon e di mangiare merendine al cioccolato. Desiderio, quest'ultimo, esaudito dai militari che nel frattempo risalgono alla sua identità, alla sua famiglia e a cosa lo aveva portato nel luogo in cui era stato trovato.

Leo, questo è il nome di fantasia utilizzato dai Carabinieri per raccontare la storia, si sveglia nel cuore della notte. I genitori dormono e non sentono nulla. Lui non li chiama, ma si dirige verso la porta a piano terra. Prende uno sgabello per arrivare alla maniglia. La apre esce di casa, percorre il giardino e poi continua a camminare fino ad arrivare ad una pista ciclabile che percorre per circa un chilometro, nella solitudine della notte. Addosso ha solo il piagiama. Ha freddo. In quel momento una donna di passaggio lo nota e allerta i Carabinieri.
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Passaggio ad una storia che sarà a fine. All'arrivo dei Carabinieri Leo è disorientato. I Carabinieri lo tranquillizzano. Sale nell’auto di servizio. Ha fame e freddo.
In caserma mangerà due merendine al cioccolato e parlerà di Pokemon e super poteri. In breve i Carabinieri individuano alla sua abitazione. Raggiunta notano il cancello del giardino ancora aperto, così come il portone d’ingresso. I militari entrano e svegliano gli inconsapevoli genitori.
Tutto finisce con un abbraccio e qualche lacrima liberatoria. Scesa anche questa mattina quando  Leo ha voluto incontrare nuovamente i Carabinieri che lo hanno 'salvato'. Lui ha chiamati i suoi “angioletti”. E per ringraziarli ha consegnato loro una sua foto incorniciata accompagnata da un biglietto che il padre ha scritto sotto dettatura: “Grazie per quello che avete fatto, siete speciali. Grazie. Da Leo”.
Il tutto abbellito da un grande cuore tratteggiato a penna rossa.
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