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Alluvione Nonantola, Priolo in Consiglio comunale, ma le risposte attese non arrivano

Alluvione Nonantola, Priolo in Consiglio comunale, ma le risposte attese non arrivano

Su monitoraggio preventivo dello stato degli argini, risarcimenti agli alluvionati e controllo degli animali fossori delusione tra i Consiglieri


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'I risarcimenti? Ho chiesto al nuovo Capo della protezione Civile Fabrizio Curcio di sbloccare le procedure ma per ora attendiamo ancora risposta. La crisi di governo non ha aiutato. Sono cambiati tutti i riferimenti nazionali al Ministero e alla Protezione Civile'.
A tre mesi dall'alluvione le rassicurazioni attese sull'arrivo almeno di quella tranche di finanziamenti che doveva servire agli alluvionati di Nonantola per sostenere e compensare le ingenti spese dell'emergenza, da 5.000 euro per i privati e 20.000 euro per le imprese, non sono arrivate. E i tempi di un eventuale arrivo, non sono stati definiti. E' una doccia fredda quella che dopo le ore 22 arriva ai consiglieri comunali (e ai cittadini di Nonantola che seguivano la seduta del consiglio comunale di Nonantola sul canale youtube attivato per l'occasione), dall'assessore regionale all'ambiente e Protezione Civile, Irene Priolo.

Intervenuta a distanza alla seduta del consiglio comunale di Nonantola dedicata all'alluvione. Con al centro la dettagliata relazione conclusiva della commissione regionale istituita per appurare le cause della rotta del fiume Panaro. La relazione (già illustrata martedì 3 marzo in consiglio regionale), è stata nuovamente illustrata ieri sera dal presidente della commissione Giovanni Menduni.
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Una relazione tecnica che dalle concomitanti cause che hanno provocato il collasso dell'argine (composizione instabile dovuta a vecchi laterizi, vecchie radici di un antico canneto nonché una cavità dovuta ad una tana non attiva), al funzionamento della cassa di espansione del Panaro in occasione della piena, ha fornito una analisi dettagliata di quanto è successo. Dando una risposta tecnica alle domande sulle dinamiche dell'evento e dell'intervento di riparazione della falla. Ma l'incontro in Consiglio, a tre mesi dall'alluvione e con i cittadini che ancora attendono un aiuto in denaro anche per le spese sostenute in emergenza, doveva rispondere anche alle domande generate da quella relazione sul piano soprattutto politico.

Ad esempio, perchè le analisi che hanno appurato, solo dopo l'alluvione, la fragilità interna di quell'argine non sono state fatte prima? Domanda, quest'ultima, posta anche dal sindaco (che in una nota stampa inviata in concomitanza col consiglio comunale aveva già anticipato che in caso di mancati chiarimenti sarebbe stata pronta a rivolgersi alla Procura), e alla quale non è arrivata risposta. Cosa non da poco se si considera che in quello stato strutturale in cui si trovava l'argine poi rotto, potrebbero essercene tanti altri, anche ora, e che fino ad ora, nonostante le tecnologie ci siano, non sono stati individuati.
Ma non è dato sapere.

Nessun rilievo critico e niente da correggere, da parte dell'assessore, rispetto alla conferma che trascorsero 8 ore dal momento della rottura dell'argine al posizionamento dei primi 'massi ciclopici' per riparare la falla. L'assessore dichiara di avere visto con i suoi occhi e di essere stata presente alle ore 11,30, domenica 6 dicembre, sul punto della rottura e di avere visto a quell'ora la coda di camion carichi di massimi ciclopici. Ma su questo le nostre immagini in diretta dal posto, quel giorno, documentano tutt'altro e non la sua presenza, almeno a quell'ora.

Sulla prevenzione l'assessore rimanda tutto all'elenco delle opere da finanziare col recovery fund, soprattutto per l'adeguamento del sistema arginale di Secchia e Panaro. Un elenco che esclude però i progetti il cui iter è previsto entro il 2026. Tra questi uno fondamentale: l'adeguamento della cassa di espansione sul fiume Secchia, inadeguata ad oggi anche a contenere le piene come l'ultima che ha interessato il fiume Panaro. Un'opera di contenimento che si è dimostrata assolutamente inadeguata nel funzionamento rispetto alle ultime ondate di piena, perché dimensionata su piene piccole, max TR20

L'assessore ha sul finale annunciato un aggiornamento rispetto all'evoluzione, se ci sarà, anche sui ai
risarcimenti, tra circa un mese, con la disponibilità a ripetere anche una partecipazione al consiglio comunale

Gi.Ga
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