È la terza variante in tre anni, dopo quelle del 2023 e del 2024, cui si aggiungono le opere supplementari approvate nel 2025 per 2,7 milioni di euro. Una edilizia sociale fatta di palazzine a parallelepipedo tutte uguali nelle forme e nei colori, che stanno costando parecchio, soprattutto alle casse pubbliche. Dal livello nazionale a quello locale.
Nonostante questo nuovo incremento, il totale dell’intervento rimane formalmente invariato a 13.493.312,91 euro in quanto si è agito sui costi cosiddetti imprevisti, Comunque una cifra che si allontana sempre più e in maniera esorbitante da quella iniziale di 10 milioni con, nel 2023, fornita nel giorno in cui l'amministrazione annunciò l'avvio ai lavori. Rleggiamo dal 2023 il piano di finanziamenti.
'L’intervento per la realizzazione della doppia palazzina Ers, del valore complessivo di 10 milioni 344 mila euro, è appunto finanziato per 3 milioni 614 mila euro con risorse assegnate dal Pinqua, parte del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) nell’ambito del programma Next Generation Modena, per 2 milioni 100 mila euro dal Fondo opere indifferibili Pnrr e per 1 milione dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piers. Un’ulteriore quota di 3 milioni 614 mila euro sarà a carico della cooperativa Unicapi, soggetto selezionato tramite avviso pubblico cui è stata assegnata l’area in diritto di superficie e che gestirà gli alloggi una volta realizzati, mentre circa 15 mila euro saranno in autofinanziamento del Comune. I lavori entreranno nel vivo in settembre con la demolizione dell’ultimo edificio vetusto rimasto nel comparto e la successiva realizzazione dell’intervento residenziale, la cui conclusione è prevista nei primi mesi del 2026.
Anno dopo il quale seguirono una serie di varianti in corso d'opera con relativo aumento dei costi. Nel 2023 arriva la prima variante, che sposta la scadenza dei lavori all’8 luglio 2025. Nel 2024 la seconda variante posticipa ulteriormente il termine al 14 novembre 2025, mentre l’approvazione del progetto esecutivo porta il quadro economico a 10,77 milioni. Nel 2025 vengono approvate le opere supplementari, che fanno salire il totale a 13,49 milioni, e vengono concesse nuove proroghe, prima al 31 marzo 2026 e poi al 15 maggio 2026.
Le modifiche tecniche richieste in corso d’opera sono numerose: adeguamento dei bagni per l’accessibilità, miglioramento dell’ispezionabilità dei cavedi, realizzazione dei box interrati, controsoffitti in cartongesso, modifiche ai serramenti per rispettare la normativa energetica. Interventi che, pur non alterando “la natura generale del contratto”, come precisa la determina, continuano a incidere sul quadro economico.
Il documento richiama più volte la necessità di rispettare i target PNRR e di garantire la rendicontazione entro le scadenze europee, sottolineando che la variante è stata redatta 'nell’esclusivo interesse della stazione appaltante e per il perseguimento dei target di cui al PNRR'.
Una parte dei finanziamenti aggiuntivi deriva dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, creato per compensare gli aumenti dei prezzi dei materiali.
Avviato nel corso della precedente amministrazione comunale il progetto PINQuA di via Nonantolana si starebbe così trasformando in una eredità scomoda per l'attuale nella gestione delle spese e, soprattutto delle procedure di revisioni che si sono susseguite incessantemente nel corso degli anni. Fatto sta che sono passati 4 anni e il cantiere non è ancora concluso.
Gi.Ga.



