Le scuole elementari Mazzini di Bastiglia dopo le scosse di terremoto del maggio 2012 risultavano sicure. I lavori di riparazione e rafforzamento si conclusero infatti il 14/9/2012 con relativo certificato di collaudo del 15/9/2012. Insomma, tutto a posto e i bambini tornano in aula a tempo record. Peccato che pochi giorni fa il Comune di Bastiglia, amministrato dal sindaco Francesca Silvestri, abbia stanziato altri 300mila euro (210mila con contributo ad hoc) per mettere in sicurezza sismica la scuola.
'Premesso che è condivisibile e ci mancherebbe, il continuo controllo sulla sicurezza degli edifici strategici quali appunto le scuole, non è chiaro però per quale motivo se già nel 2012 era tutto collaudato e quindi in regola, nero su bianco in risposta all’interrogazione già a sei anni di distanza dal terremoto, arriva pochi giorni fa la delibera di Giunta del 2/5/2018 proprio sul miglioramento sismico delle scuole elementari - afferma il consigliere di opposizione Antonio Spica -. 210.000 euro come contributo pari al 70% del costo complessivo pari a 300.000 euro, per realizzare un intervento di miglioramento sismico della Scuola Primaria G.Mazzini. Da notare come la restante quota del 30%, pari a 90.000 euro sia a carico dell'Ente Comunale, attingendo da un mutuo ancora da erogare dalla Cassa Depositi e Prestiti di 91 mila euro circa. Insomma, le nostre scuole sono sicure oppure no, e quali rischi hanno corso i nostri bimbi oltre ai lavoratori in questi sei anni? Siamo figli della prevenzione o ci affidiamo alla dea bendata?'
Un caso che fa il paio con l'ex stazione Sefta di Bastiglia da decenni abbandonata e in stato fatiscente e ora ripristinata con gli indennizzi assicurativi del sisma.
Giuseppe Leonelli



.jpg)