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Carpi, il ritorno di Morelli e le grandi manovre del Pd democristiano

Carpi, il ritorno di Morelli e le grandi manovre del Pd democristiano

E' ancora presto per capire quale sarà il ruolo di Morelli, che potrebbe rientrare dalla finestra in quota Italia Viva...


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“Sostiene Morelli”: è la copertina di un noto settimanale carpigiano. Succoso e ambiguo titolo mutuato dal romanzo di Tabucchi, che vuole sottolineare sia la vicinanza al futuro figliol prodigo della quale vantarsi con gli amici, “che sappiamo com'è andata e lo sosteniamo tutti”; sia la presa di distanza per i nemici, “che è lui che parla, mica il nostro giornale”. In realtà l’intervista non dice nulla, perché le domande non ci sono. Ma tanto è bastato per risvegliare sopiti amori e ambizioni di vittoria.

Il punto d'arrivo non è ancora chiaro, ma possiamo fare il quadro della situazione. Eravamo rimasti a marzo, quando l’ex vicesindaco avrebbe dovuto correre alle amministrative contro Bellelli, sostenuto da tre liste: Carpi Futura, Carpi 2.0 e Lega. Il tutto si sarebbe dovuto sancire in un incontro a Cibeno, presso una nota ditta locale da sempre sponsor di Morelli, che aveva anche organizzato un sondaggio assieme ad altri candidati papabili come Roberto Andreoli. Ma qualcosa deve essere andato storto, pare per la malcelata arroganza dei pontieri e degli infiltrati, e tutto è saltato. Carpi 2.0 è andata con il PD, e grazie al simbolo giallorosso con il nome di Bellelli in bella vista ha eletto 3 consiglieri.
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Nel mentre le vere preferenze di Carpi 2.0 sono però state girate agli ex democristiani in lista PD, garantendo l’elezione di altri 5/6 consiglieri DC, fra ufficiali e in sonno. La Lega ha usato Carpi come contropartita regionale per FDI, eleggendo solo candidati di destra e azzerando i moderati e Forza Italia. E Carpi Futura, rimasta con il cerino in mano, ha dovuto abbozzare con un candidato di bandiera, già sparito dai radar. Il risultato finale è noto.

Ma dopo la sbornia estiva qualcuno in casa PD s’è ricordato delle regionali. E del valore di ogni voto, viste le percentuali in gioco, e soprattutto di ogni preferenza. Ecco che sono cominciate le manovre di avvicinamento.

Alberto Bellelli, che già aveva offerto a Michele Pescetelli la Presidenza del Consiglio Comunale, ha prudentemente conservato un posticino in giunta per un esponente di Carpi Futura, mettendo sul piatto un accordo più ampio che comprende Aimag e Fondazione. Oltre agli eletti, anche Roberto Arletti – la cui pubblicità professionale è guarda caso finita in pagina assieme all’intervista di Morelli  - e lo stesso Andreoli, grandi portatori di preferenze centriste, potrebbero essere dell’accordo. E il siluramento di Giliola Pivetti da portavoce di Carpi Futura dimostra che le intenzioni stavolta sono vere.
La Pivetti, infatti, fondatrice della Civica e nemica storica di Enrico Campedelli, è stata licenziata per le sue posizioni “troppo contro”, culminate nell’ultima vicenda della richiesta alla Fondazione di aprire il Parco degli eventi - posizioni che rischiavano di compromettere gli accordi di spartizione - e sostituita con una portavoce meno ostile al PD, e vicina a Stefania Gasparini.

Questo è lo scenario attuale. E’ ancora presto per capire quale sarà il ruolo di Morelli, che potrebbe rientrare dalla finestra in quota Italia Viva, e chi saranno gli altri utilizzatori finali di queste manovre. Di certo molti dei fili portano alle dita del grande stratega Rossano Bellelli. Vedremo.

Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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