'Il contesto di partenza è infatti segnato da un'inflazione che, pur stabilizzandosi, ha consolidato costi di gestione molto più alti rispetto al passato per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, il riscaldamento degli edifici comunali e le rette dei servizi sociali. A questo si aggiunge un irrigidimento delle entrate proprie, con l'IMU e l'addizionale IRPEF bloccate da anni nei massimali, rendendo la gestione della spesa corrente un esercizio di estrema precisione chirurgica. Entrando nel dettaglio delle cifre che caratterizzano il 2026, l'Amministrazione si trova a dover gestire una contrazione forzata della spesa corrente pari a 291mila euro. Questa cifra è il risultato diretto di due misure imposte dal governo centrale: un taglio netto al Fondo di solidarietà comunale per 109mila euro e un accantonamento obbligatorio di 182mila euro. Nonostante questa decurtazione, l'Amministrazione ha confermato gli stanziamenti per la manutenzione ordinaria del territorio, che si attestano su livelli simili agli anni precedenti, intorno a 1,4 milioni di euro, garantendo così la cura del patrimonio esistente senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti. Il versante degli investimenti resta il vero motore della trasformazione urbana di Castelfranco Emilia, con una mobilitazione di risorse che non ha precedenti nella storia recente del territorio. Il 2026 sarà l'anno cruciale per la messa a terra definitiva dei 12,5 milioni di euro ottenuti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i cantieri simbolo figurano il completamento della ristrutturazione di Villa Sorra e dei suoi annessi - tra cui alcuni già completati, come la limonaia -, la riqualificazione dell'asilo nido Scarabocchio e l'intervento sulla ex biblioteca di via Circondaria Sud.
Castelfranco, ecco il bilancio. Gargano: 'Non arretriamo'. Lega: 'Non quadrano i conti'
'Per il rifacimento del manto stradale sul territorio comunale, e in particolare di via Muzza Corona, il Comune ricorrerà a un mutuo da 1 milione'
'Il contesto di partenza è infatti segnato da un'inflazione che, pur stabilizzandosi, ha consolidato costi di gestione molto più alti rispetto al passato per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, il riscaldamento degli edifici comunali e le rette dei servizi sociali. A questo si aggiunge un irrigidimento delle entrate proprie, con l'IMU e l'addizionale IRPEF bloccate da anni nei massimali, rendendo la gestione della spesa corrente un esercizio di estrema precisione chirurgica. Entrando nel dettaglio delle cifre che caratterizzano il 2026, l'Amministrazione si trova a dover gestire una contrazione forzata della spesa corrente pari a 291mila euro. Questa cifra è il risultato diretto di due misure imposte dal governo centrale: un taglio netto al Fondo di solidarietà comunale per 109mila euro e un accantonamento obbligatorio di 182mila euro. Nonostante questa decurtazione, l'Amministrazione ha confermato gli stanziamenti per la manutenzione ordinaria del territorio, che si attestano su livelli simili agli anni precedenti, intorno a 1,4 milioni di euro, garantendo così la cura del patrimonio esistente senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti. Il versante degli investimenti resta il vero motore della trasformazione urbana di Castelfranco Emilia, con una mobilitazione di risorse che non ha precedenti nella storia recente del territorio. Il 2026 sarà l'anno cruciale per la messa a terra definitiva dei 12,5 milioni di euro ottenuti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i cantieri simbolo figurano il completamento della ristrutturazione di Villa Sorra e dei suoi annessi - tra cui alcuni già completati, come la limonaia -, la riqualificazione dell'asilo nido Scarabocchio e l'intervento sulla ex biblioteca di via Circondaria Sud.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Carpi, minaccia alla sicurezza pubblica, revocata la licenza a un negozio in Corso Cabassi
Carpi, tegola per il Comune: Tribunale condanna a restituire il terreno della pista ciclabile di Cibeno Pile
Capodanno a Carpi, tutto pronto per l'evento da 77mila euro targato Imarts
Castelfranco, Capodanno di furti: colpo anche in pizzeria
Articoli Recenti
'Carpi, ripetitore in via don Venturelli: tutto regolare e giochi installati senza autorizzazioni'
Parroco di San Dalmazio trovato morto in casa
Pavullo, cantiere scuole medie Montecuccoli in alto mare. Fdi: 'Sindaco riferisca in Consiglio'
Carpi, ripetitore telefonico nel parco giochi: oltre 1000 firme per dire no

