Le tempistiche prestabilite infatti prevedono che i lavori terminino entro il 30 giugno 2026 ma, al 23 gennaio nel sito individuato nella zona adiacente lo stadio Minelli in via Braglia, sono state realizzate solo le fondamenta e, a detta del sindaco di Pavullo Davide Venturelli, in una dichiarazione rilasciata alla stampa locale «ci vorrebbe un miracolo».

L’iter del cantiere delle nuove scuole, partito nel 2023 con un finanziamento di 14 milioni di euro di cui 11,2 dai fondi del PNRR è stato particolarmente tortuoso, in quanto a metà del 2024 i lavori procedevano a rilento fino a che, nel marzo dello scorso anno la prima ditta appaltatrice è stata sollevata dall’incarico con la risoluzione del contratto per grave inadempimento. La ditta costruttrice era stata selezionata da Invitalia, la stessa che poi ha proceduto a fine luglio alla designazione di un’altra azienda che è quella che ora sta operando nel cantiere.
A lato di quanto riportato dalla stampa, Venturelli ha aggiunto una postilla sulla sua pagina Facebook dichiarando che «È giusto fare chiarezza e condividere con la cittadinanza informazioni corrette e aggiornate. Come già anticipato, il Comune oggi può contare su una nuova ditta esecutrice, che sta lavorando con serietà e continuità, compatibilmente con le condizioni meteo. A settembre 2025, infatti, Invitalia ci ha comunicato ufficialmente la conclusione della procedura di interpello per la riassegnazione dei lavori, dopo la rescissione del contratto con la precedente impresa per gravi inadempienze. L’incarico è stato affidato a I.T.I. Impresa Generale S.p.A. di Modena. I nostri tecnici comunali hanno avviato da tempo una collaborazione proficua e la ripresa immediata del cantiere, in collaborazione anche con altre aziende del territorio, è un segnale concreto e positivo per tutta la comunità. È importante però essere altrettanto onesti: non è realistico pensare che la scuola possa essere pronta per giugno 2026. Molti cantieri PNRR in tutta Italia stanno affrontando difficoltà analoghe. Attendiamo quindi che il Ministero chiarisca come intende gestire i numerosi interventi che non riusciranno a concludersi entro le tempistiche europee e confidiamo nell’arrivo di proroghe. Questo progetto resta comunque fondamentale: grazie alle risorse PNRR stiamo realizzando un investimento che, con il solo bilancio comunale, non sarebbe stato possibile. Tale questione è stata condivisa anche con i Consiglieri Comunali proprio alla vigilia dell’affidamento del nuovo incarico a settembre 2025, per rendere tutti consapevoli dello stato e della delicatezza della situazione.
Quasi in contemporanea, dal suo profilo Facebook l’esponente di Fratelli D’Italia referente per l’Appennino Federica Galloni elenca in un video tutte le storture della vicenda dal punto di vista della principale lista di opposizione: dalle perplessità sottolineate già nel 2023 dal capogruppo Daniele Iseppi su come il progetto potesse partire «sottofinanziato e un po’ azzoppato», oltre all’aver tenuto il punto, come gruppo consiliare, sull’effettivo svolgimento dei lavori. La critica che Galloni e Fdi riservano a Venturelli e ai suoi amministratori è quella di fare troppo affidamento sulla possibilità di una proroga dei termini da parte dei ministeri competenti, come se questo potesse sopperire alle inadempienze burocratiche locali. Più volte nel video Galloni sottolinea la lentezza con la quale l’amministrazione ha invertito la rotta sul cantiere e invita il sindaco a «riferire con urgenza in consiglio comunale la situazione delle nuove scuole, ma più che
Stefano Bonacorsi

