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Castelfranco, i civici ricandidano Silvia Santunione

Castelfranco, i civici ricandidano Silvia Santunione

Alle elezioni del 2014 venne votata da 2.087 castelfranchesi, il 12,35%


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“Nessun effetto speciale per stupire gli elettori: garantisco continuità e coerenza”. E’ ancora una volta Silvia Santunione il candidato sindaco per la Lista Civica Frazioni e Castelfranco, in controtendenza al “cambiare tutto per non cambiare niente”. L’unico candidato donna fino ad ora reso noto (“Castelfranco Cambia” non ha ancora sciolto la riserva) a contendersi la poltrona di primo cittadino di Castelfranco Emilia.

Silvia Santunione, 43 anni, avvocato  si divide tra lo studio legale di Bologna e quello di Piumazzo, a due passi dalla sede della Lista Civica “Frazioni e Castelfranco”. Si occupa di diritto penale, diritto di famiglia e diritto civile.

Cattolica, da sempre impegnata nel volontariato e nel sociale, in prima linea sui temi della violenza contro le donne, è anche presidente del “Tavolo interistituzionale per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne” istituto a Castelfranco Emilia nel 2017, grazie ad un’iniziativa della Lista Civica. E’ sull’onda delle contestazioni del Piano Cave del 2009 che ha inizio la sua personale storia politica quando, come tanti altri cittadini, anche Silvia Santunione si spende a difesa di un territorio fertile lacerato dalle ruspe e per rivendicare il diritto al coinvolgimento

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dei cittadini di fronte a scelte di devastante impatto ambientale imposte sulle proprie teste.

“Erano le tre del pomeriggio del 12 marzo 2009 - racconta Silvia Santunione – ed ero in treno. Stavo tornando da Firenze, dopo un processo. Mi telefonò Enzo Rubbiani (allora presidente del Comitato No Alle Cave), io gli davo ancora del Lei per mio innato timore reverenziale, e accettai l’invito nella sede della nascente Lista Civica. Da quella sera non ne sono più uscita. Il mio pensiero fu questo: se avevo sempre osservato i problemi da una certa distanza, potendomi solo formare un’opinione, perché non impegnarmi in modo attivo? Non solo avrei potuto manifestare il mio dissenso, ma avrei potuto provare a cambiare quello che non mi piaceva. Era una possibilità in più”. Con la Lista Frazioni e Castelfranco si presenta per la prima volta alle elezioni amministrative del 2009, sostenendo il candidato sindaco dottor Ermete Maria Campedelli. La Lista guadagna 1.796 voti, il 10,6% dei consensi, e Silvia Santunione entra in Consiglio Comunale come capogruppo. Alle elezioni del 2014 è Silvia Santunione il candidato sindaco e viene votata da 2.087 castelfranchesi (il 12,35%).

Dal 2016 è anche consigliere nell’Unione Comuni del Sorbara.

“Se gli elettori mi dessero fiducia, potendo aggiungere la terza “Esse” al mio nome, cioè quella di Sindaco di Castelfranco Emilia, - conclude - la mattina dopo le elezioni, subito dopo il caffè, prenderei la mia macchina e girerei tutto il territorio che mi appresterei a governare, per stringere mani, incontrare volti, ascoltare voci. Lo farei in veste istituzionale, ma sempre come una cittadina tra i cittadini e per i cittadini, che è il criterio base di buon governo per una lista civica”.

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