Per il comitato civico 'Questa è casa mia', costituitosi anni fa per costrastare l'ipotesi di riapertura di un sito già chiuso, poi congelata, si tratta della 'peggior pubblicità dell’operato e di questa amministrazione...ambasciatori di astio e promotori di iniziative lontane dalla tutela della salute dei cittadini e finalizzate al solo scopo di rimpinguare le casse del Comune. La giunta Calciolari sara per sempre ricordata, si, per aver lasciato il segno sul territorio e aver segnato la salute di cittadini e generazioni a venire. Un sindaco che lotta contro gli interessi della propria gente, svendendola per due soldi. Un sindaco distante è assente ed un assessore tiranno, che con un ghigno sfida il comitato a presentare ricorsi tramite legali al Tar.
Amministratori che percepiscono i cittadini come nemici. Che si sottraggono al confronto e impongono scelte meschine a giochi fatti'
Il comitato non solo punta il dito sul merito del progetto ma anche sulla scarsa trasparenza che ha accompagnato l'operato della giunta. Anche rispetto al rapporto con Aimag. 'Anziché preoccuparsi e documentarsi in prima persone di cosa davvero trattasse questa procedura, scaricano responsabilità e controllo all’azienda AIMAG, chinando il capo e accettando incondizionatamente ogni loro diktat.
Piantano qualche albero in centro, in posa e sorridenti per i giornalisti, uscendo con articoli altisonanti
sulle politiche green e sostenibili, per un futuro migliore per i nostri figli; e dall’altra parte riaprono una discarica: un sito tanto vecchio di era quanto carente dei minimi criteri di sicurezza per la tutela ambientale e della salvaguardia della salute. Vecchi rifiuti seppelliti senza la presenza di teli di contenimento a terra, e scarti più recenti derivanti dalle macerie causate dal sisma. Un contenuto che compiace la giunta. E ad indorare la pillola - conclude il comitato - pubblicizzano persino la piantumazione di due fili di alberelli, che saranno il contorno ideale, utile a sanare ciò che oltre 30 anni di rifiuti hanno riversato sul territorio, e saranno “certamente in grado di nascondere quella che a chilometri di distanza sara la montagna di rifiuti che resterà per sempre”.



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