'A oggi del mio operato, si critica il fatto che io non abbia dedicato tempo a sufficienza a questa giunta, quando fin dall’inizio avevo messo in chiaro che non avrei rinunciato al mio lavoro, lavoro che ho sempre ritenuto un valore aggiunto anche per la mia esperienza politica. Ho lavorato per tre anni per il Comune di Finale Emilia al meglio delle mie capacità, con la sensibilità e la cura che ogni singola situazione e ogni singola persona hanno richiesto. Con molto rammarico, constato che, diversamente da quanto accadrebbe in un’azienda lungimirante, attenta a preservare le proprie risorse umane, non solo non si è in grado di valorizzarle, ma le si lascia andare altrove - continua Cavallini -. Si privilegiano al contrario, e questo rammarica ancora di più, logiche di partito e atteggiamenti servili nei confronti di un partito in particolare, nel quale avevo creduto anche io, e che pensavo potesse avere un seguito anche a Finale, ma che, nei fatti – e i risultati delle ultime elezioni europee nella nostra città lo hanno dimostrato – non ha saputo cogliere le esigenze del nostro territorio. Ho creduto fermamente in questo progetto per più di tre anni, considerando anche la campagna elettorale. Ho messo a disposizione tempo, idee e competenze. Se in questi giorni ho per un attimo pensato di avere buttato via il mio tempo, poi mi sono subito ricreduta. In questo progetto, in cui ho creduto e nei cui risultati credo, il mio entusiasmo mi ha impedito di comprendere fino in fondo le persone con le quali avevo a che fare'.
'Un cosa però in questi anni l’ho imparata, ed è stata una grande lezione di vita: la prossima volta dovrò analizzare molto meglio le persone alle quali dare la mia fiducia incondizionata. Sono fermamente convinta che i fatti dimostrino il mio impegno e la mia linea di azione, tracciata già nel programma elettorale: Libera. Femminile singolare, è stata una rassegna di grande valore, così come Mille e una storia, studiate entrambe in collaborazione con gli assessori ai Servizi Bibliotecari e alle Pari Opportunità, e con associazioni e volontari finalesi. Le edizioni di Finale Emilia città della Musica hanno portato nella nostra città concerti di alto livello, generi musicali differenti e forse mai visti sul nostro territorio. L’impegno profuso nella riqualificazione degli ambienti delle ex scuole di Canaletto e l’appoggio al Circolo Culturale Lato B che è potuto ritornare nella sua sede è stato anche il mio. La tanto agognata firma della convenzione con la Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia per la gestione del cimitero ebraico è stata il frutto di lunga mediazione, dopo un’attesa di più di dieci anni; anche i consolidati rapporti con il Museo Ebraico di Bologna e l’adesione alla rete associativa “Patrimonio culturale ebraico: una rete da (ri)scoprire” è stata il frutto di relazioni create e curate nel (mio) tempo.
'Anche con la Parrocchia ho ritenuto importante riallacciare rapporti, riproponendo ad esempio le celebrazioni di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, a partire dal 2023. L’idea di organizzare due settimane di cinema all’aperto a Casumaro nel mese di settembre 2023 ha riscosso un grande successo di pubblico e verrà ripetuta nel 2024 in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Cento, che ne condivide il valore. Con la mostra La Pianura e il Territorio, dell’Osservatorio Fotografico Bassa Modenese, inaugurata il 15 giugno 2024 in biblioteca, e realizzata grazie alla collaborazione della Biblioteca stessa e al suo assessore, ho invece voluto alzare lo sguardo fuori dai confini finalesi, con la convinzione che insegnare a guardare oltre i propri confini, fisici ma non solo, sia proprio uno dei compiti della cultura. Per non dimenticare la formazione specialistica richiesta e in fase di attivazione per i Servizi Demografici e la scelta di un impianto di ultima generazione estremamente efficiente per la gestione e la registrazione delle sedute dei Consigli Comunali (ricordo che quando ci siamo insediati, nel 2021, il nostro Comune era l’unico dell’Area Nord che non si era dotato di un impianto evoluto di videoregistrazione dei Consigli Comunali utilizzando i fondi straordinari messi a disposizione nel periodo della pandemia). Ma ciò su cui mi sono concentrata maggiormente, ventiquattro ore su ventiquattro, è stato l’obiettivo di creare e curare delle relazioni: tra le associazioni e i volontari, e con le associazioni e i singoli, del nostro territorio finalese e non solo, per far sì che nessuno si sentisse lasciato da parte. Lo stesso posso dire per i dipendenti comunali, che ho sempre cercato di supportare. Osservo invece come in altri assessorati – con assessori a tempo pieno – permangano gravi problemi, che incidono quotidianamente, inevitabilmente e negativamente su tutti gli altri servizi e su tutti gli altri assessorati. Posso immaginare che la persona che mi sostituirà, oltre ad essere disponibile a tempo pieno, sarà una persona con grande esperienza negli ambiti della cultura, dei Servizi Demografici, nella digitalizzazione, o in altri ambiti per i quali si ravvisi la necessità, e, di certo, nella pubblica amministrazione in generale: quel tecnico esperto, in sostanza, del quale in questo momento di difficoltà si sente davvero il bisogno … non si andrà certamente a cercare una persona priva di esperienza. Me ne vado, oggi, 'scuotendo la polvere dai miei piedi', consapevole del fatto che queste mie parole verranno presto dimenticate. Tuttavia non chiuderò la porta, la lascerò aperta anzi, affinché i cittadini possano guardare a ciò che accade intorno a loro con rinnovata attenzione anche in vista delle prossime elezioni comunali. A breve i lavori del ponte e della piazza termineranno, e i due principali problemi che attirano l’attenzione verranno risolti, ma di questioni aperte, da risolvere, a causa delle quali il nostro comune continuerà a marciare a rilento, ne restano tante' - chiude Cavallini.

