'Il Sulpl (Sindacato unitario lavoratori della polizia locale) maggiormente rappresentativo della polizia locale del comune di Finale Emilia, chiede il tentativo di conciliazione obbligatoria alla prefettura di Modena, dopo il preannuncio dello stato d’agitazione della polizia locale finalese'.
Ad annunciarlo è il delegato Sulpl Federico Coratella.
'Questa istanza è avvenuta, a seguito di un periodo di mancate risposte a nostre missive scritte e decurtazione di alcune indennità, a nostro avviso illegittimamente, che dura ormai da tempo, e dopo addirittura uno stato d’agitazione a dicembre 2020 dove l’amministrazione sembrava aver compreso le nostre ragioni e sembrava voler risolvere i problemi segnalati - continua Coratella -. Oggi siamo tornati come al gioco dell’oca ovvero “alla partenza”. Perchè? Ci domandiamo perchè l’ufficio personale, contrariamente a quello che succede negli altri enti, applica una sua versione delle regole e delle leggi che non trova riscontro, con addirittura una sentenza della Corte dei conti, sul pagamento dell’indennità di turno? Come mai l’ufficio personale ce l’ha tanto con la polizia locale? E i cittadini sanno che se il contenzioso non si risolvesse, potrebbe causare un onere imprevisto dell’ente che graverebbe sui servizi ai cittadini? La polizia locale ha svolto in presenza tutti i giorni anche il servizio di ordine pubblico per aiutare a contenere il contagio: questo è il ringraziamento che ci riserva l’amministrazione? Gli operatori sono pronti alla mobilitazione e se la situazione non si risolverà definitivamente, Finale Emilia diverrà presto il centro della Provincia di Modena per la protesta del Sulpl. Confidiamo quindi che l’incontro dovuto davanti al prefetto sia risolutivo'.
Finale, polizia locale sul piede di guerra: 'Intervenga prefetto'
Il Sulpl: 'Ufficio personale, contrariamente a quello che succede negli altri enti, applica una sua versione delle regole e delle leggi che non trova riscontro'
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