'Perché la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena investe in attività strategiche ed in modo sinergico col Comune dando particolare impulso alla città mentre l’azione di quella di Carpi appare poco incidente, più indefinita?' A chiederselo è Liberi e Uguali di Carpi che attacca quindi direttamente l'ente guidato da Giuseppe Schena.
'Perché anche la nostra Fondazione non prova ad esprimere una visione della città, a lavorare su obiettivi di lungo respiro, pur mantenendo le proprie normali attività? Eppure sarebbe in grado di farlo, di determinare un cambiamento percepibile per i futuro della città. Gli oltre 300 milioni di patrimonio, la parsimoniosa e intelligente gestione del bilancio di questi anni garantiscono sulla futura solidità della nostra Fondazione. Ciò che sembra mancare a all’Ente carpigiano è il pensiero lungo, il colpo d’ala, il coraggio di iniziative che vadano oltre la quotidianità e facciano la differenza - afferma ancora LeU -. La vicina Fondazione di Modena, pur continuando la propria normale attività, ha accantonato risorse e progettato, insieme al Comune, un polo culturale di straordinario valore, il Sant’Agostino e il prospiciente Palazzo dei Musei. Un progetto di valorizzazione che, non solo sarà determinante per il futuro della città, ma recupererà da decenni di abbandono uno dei più importanti luoghi del centro storico.
'Un’idea non nuova ma intelligente, già avanzata da un settimanale locale - afferma ancora LeU riferendosi a La Voce -. Oppure perché non pensare d’intervenire sui quartieri di Carpi che rischiano di trasformarsi in ghetti degradati sia socialmente sia fisicamente? In zone come via Unione Sovietica tanti alloggi hanno prezzi bassissimi perché fatiscenti, sono zone da cui chi può fugge.
La Fondazione accetterà la sfida?'



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