Articoli La Provincia

Fusione Lama-Montecreto: il fronte del No si appella alla Costituzione

Fusione Lama-Montecreto: il fronte del No si appella alla Costituzione

E il capogruppo forzista Galli scrive al prefetto Paba: 'Le conseguenze potrebbero essere nefaste, anche sul piano dell'ordine pubblico'


1 minuto di lettura


Continua la battaglia del fronte del no alla fusione tra Lama  e Montecreto dopo l'ipotesi emersa in Commissione regionale di un passaggio nei Consigli comunali, nonostante la bocciatura referendaria.
Mentre il Comitato No alla fusione di Montecreto lancia una iniziativa richiamandosi all'art.1 della Costituzione (foto sopra), il consigliere regionale di Forza Italia Galli scrive una lettera al prefetto Paba.

'Ciò che è emerso in Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali dell’Assemblea Legislativa, cioè il portare avanti l’iter per la fusione tra i due Comuni chiedendo un parere ai Consigli comunali di Lama e Montecreto dove, ed è importante sottolinearlo, manca in entrambi i Comuni la minoranza consigliare, fa carta straccia delle promesse pronunciate dai sindaci e dall'Ente Regionale - afferma Galli nella lettera -. Se Regione e Comuni intendono andare avanti con protervia sulla strada della possibile fusione dopo il no referendario, creando un precedente che annulla il senso di una consultazione popolare, crediamo che le conseguenze potrebbero essere nefaste, anche sul piano dell'ordine pubblico che certamente verrebbe compromesso da un così palese voltafaccia e da una simile violazione del patto tra rappresentanti e rappresentati'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Alessandro Lupi. Così è, se ci appare

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati