'Il fatto è questo: esiste una pagina satirica nota come Fico della Mirandola che ha scelto di dedicarsi a commentare gli atti della Pubblica amministrazione di Mirandola accompagnandosi con l’uso, spesso divertente, della satira. È vietato? No, per fortuna. Lo fa rivolgendosi a chi amministra, cioè il Centro destra, ovvio. Coloro che sono sottoposti alla critica mal sopportano, ne sono infastiditi.
Lo capisco, mica possono essere contenti. Ma fa parte delle regole del gioco, è la libertà di espressione. Sappiamo con certezza che la Polizia Locale di Mirandola ha aperto un'indagine convocando persone che erano intervenute con like frequenti e con commenti sulla pagina, e sappiamo che a loro è stato chiesto di dare informazione sulla identità di Fico della Mirandola'. A dirlo è il consigliere comunale di Mirandola Giorgio Siena. 'Ci risulta non sia mai stato indicato un preciso fatto, oggetto di reato e di indagine. Se tutto si limitasse a questo sarebbe evidente che la Polizia Locale agisce per conto della parte politica che amministra il Comune. Questo sarebbe grave, molto. Sarebbe inevitabile pensare a una intimidazione. Se il problema è l’identità di Fico della Mirandola esistono canali ufficiali, se ci sono le condizioni, ma il dubbio vero (nostro almeno) è questo: una volta che conoscessero l’identità di Fico che fanno?
Questa domanda pone un interrogativo inquietante rispetto al rapporto di fiducia della Polizia Locale con tutti i cittadini'.Il tema è anche oggetto di una interpellanza presentata, dallo stesso Siena insieme alla capogruppo del Pd Anna Greco.
'Risulta agli scriventi che diversi cittadini mirandolesi sarebbero stati convocati dalla Polizia Locale di Mirandola per fornire informazioni inerenti a una pagina social di satira locale e che agli stessi sarebbe stato richiesto di fornire indicazioni sulla stesura della pagina e sulla identità del titolare della pagina stessa - si legge nella interpellanza -. Poiché da quanto ci risulta il tono delle domande e la loro formulazione parrebbe configurare una reazione oppositiva al carattere ironico/satirico della pagina, chiediamo se corrisponda al vero che la Polizia Municipale di Mirandola abbia svolto, stia svolgendo o abbia ricevuto disposizioni per svolgere qualsivoglia attività — in forma ufficiale o informale — volta a identificare la persona fisica autore di contenuti satirici pubblicati su Facebook. Per quale motivo, se vi fossero ragioni valide per individuare il titolare del dominio della pagina citata, non sia intervenuta la Polizia Postale competente e idonea a tal fine.
Nella foto l'immagine della pagina satirica 'Fico della Mirandola'


