Studio, illustrato ieri sera dal direttore Arpae Stefano Forti in una assemblea pubblica organizzata dal Comune presso villa Boschetti, che ha confermato oggettivamente le criticità già evidenziate per anni dai residenti di San Cesario che attraverso il locale comitato Soccorso al Territorio aveva presentato esposti, interrogazioni consiliari supportate dal deposito di 700 firme raccolte tra i cittadini di San Cesario. Ed è l'azienda Far Pro, produttore di materie prime per alimenti, pet-
Puzze mitigate, come è successo in questi anni, soltanto dalla stagione più fredda, ma che per questo i residenti di San Cesario temono possano ritornare, con la stessa intensità, con l'arrivo dell'estate. Timore, quello di tenere per forza chiuse finestre, anche d'estate, fondato, perché le soluzioni, pur di fronte ad un problema ora oggettivo e misurabile scientificamente, avranno sicuramente tempi lunghi.
Come è successo per le fonderie cooperative di Modena, il passaggio ora è quello del tavolo tecnico che vede coinvolti Comune, Arpae, Ausl e azienda fonte delle emissioni, al fine di definire soluzioni tecniche capaci di ridurre le emissioni.
'Contiamo sulla collaborazione che fino ad ora è sempre stata dimostrata dall'azienda per giungere ad una soluzione' - ha affermato l'Assessore all'ambiente nonché Vicesindaco Giovanni Cavani
'Ora il Comune, che lo ricordiamo si è mosso soltanto dopo mesi di denunce, segnalazioni, proteste ed atti ufficiali di centinaia di cittadini e del comitato - afferma Mirko Zanoli, referente del Comitato San Cesario soccorso al territorio, avrà il nostro fiato sul collo. Garantiremo e controlleremo che questo tavolo tecnico fornisca soluzioni efficaci ed in tempi brevi perché la popolazione non può più aspettare. I cittadini avevano ragione, ma ci sono voluti anni per verificarlo scientificamente. Non possiamo accettare che ne passino altri per avere una soluzione'
Nel video le spiegazioni di Stefano Forti, responsabile Arpae, Giovanni Cavani Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali e Ambiente e Mirko Zanoli, Presidente comitato Soccorso al territorio



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