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Scandalo Fondazione Modena, a San Cesario Rosi (Fi) chiede un’audizione in Consiglio e il sindaco dice no

Scandalo Fondazione Modena, a San Cesario Rosi (Fi) chiede un’audizione in Consiglio e il sindaco dice no

Il caso Fondazione con relativo ammanco milionario, in Consiglio comunale a San Cesario grazie all'iniziativa del capogruppo Luciano Rosi


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'Il forte legame tra la Fondazione bancaria e il territorio di San Cesario mi ha portato a presentare un’interrogazione per conoscere le eventuali ricadute sulla nostra comunità e per chiedere la disponibilità a invitare in Consiglio comunale alcuni membri degli organi statutari. Per quanto riguarda San Cesario, l’ex sindaco Zanni, già nel Consiglio di Indirizzo, oggi siede nel Consiglio di Amministrazione insieme alla vicepresidente Di Marco. Alla luce dei ruoli ricoperti, sarebbe stato opportuno un confronto pubblico in Consiglio comunale. Spiace che al momento non vi sia disponibilità da parte del sindaco a intraprendere questo percorso, che avrebbe rappresentato un segnale di trasparenza ed un modo per recuperare la fiducia dei modenesi'. Così Luciano Rosi, capogruppo centrodestra San Cesario, interviene sullo scandalo Fondazione di Modena e sull'ammanco milionario dalle casse dell'ente.

Un ammanco per il quale al momento i vertici non hanno ammesso nessuna responsabilità in termini di mancati controlli e il Cdi non ha avanzato ancora alcuna azione di responsabilità, nonostante l'evidente mancato rispetto del Modello 231 che impone che 'nessuno possa gestire in autonomia un intero processo'.

 

'La Fondazione ha fatto molto per il nostro territorio e resta un patrimonio importante da tutelare. Proprio per questo è necessario fare piena chiarezza sulle criticità emerse.

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Non convincono - come ha sottolineato più volte il nostro esponente di Forza Italia Antonio Platis - né la minimizzazione del danno, né l’ottimismo sul recupero dell’intera somma di 1.162.810 euro. Le circa 800 operazioni di bonifico effettuate in sei anni pongono evidenti interrogativi sull’efficacia dei controlli interni. Anche la circostanza che l’ultima operazione risulti precedente di un solo giorno alla sospensione dell’indagato merita un approfondimento. È necessario che tutti gli organi statutari competenti facciano la propria parte, nell’interesse della Fondazione e della nostra comunità'.

Nella foto il cda al completo della Fondazione, al centro in alto l'ex sindaco Zanni

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