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'San Cesario, fallimento della Granulati Donnini: al Comune spettano oltre 450 mila euro'

'San Cesario, fallimento della Granulati Donnini: al Comune spettano oltre 450 mila euro'

Sabina Piccinini: 'Negli ultimi vent’anni sono stati scavati quasi cinque milioni di metri cubi di ghiaia, terreno agricolo pari a 250 campi da calcio'


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'Il Comune di San Cesario vanta nei confronti della “Granulati Donnini spa”, storica ditta del settore dell’escavazione della ghiaia, oggi in fallimento, crediti per oltre 450mila euro per omesso versamento IMU e omesso versamento oneri'. A dirlo è Sabina Piccinini.

'Come riferito dal sindaco in risposta ad una nostra interrogazione nell’ultimo Consiglio “ad oggi nulla è pervenuto...la probabilità di pagamento anche parziale degli importi vantati è strettamente correlata alla liquidità a disposizione della Procedura”. Nulla da eccepire, la procedura è ancora in corso, si concluderà probabilmente in corso d’anno, allo stato attuale i soldi non ci sono. Dovremo rinunciare ad oltre 450mila euro? Ci sentiremo dire le casse della Procedura fallimentare non hanno abbastanza liquidità? Recentemente si è svolta la vendita del capitale sociale detenuto dalla “Granulati Donnini spa” nella ditta “Sinercave” e nella ditta “Modena Capitale SPA”. Oltre un milione e mezzo di euro è stato incassato, riuscirà il Comune a portarne a casa circa un terzo? Negli ultimi vent’anni sono stati scavati quasi cinque milioni di metri cubi di ghiaia, una superficie di terreno agricolo pari a 250 campi da calcio - continua la Piccinini -.

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Alla “Granulati Donnini spa” l’Amministrazione concesse centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaia in cambio della dismissione mai avvenuta dei due frantoi presenti lungo il Fiume Panaro in una zona vincolata. I cavatori nel nostro territorio, lo sappiamo bene, hanno avuto un peso non indifferente, i nostri Amministratori non dovrebbero dimenticare le tante famiglie ed imprese che pur in affanno hanno sempre pagato e continuano a pagare l’IMU. In uno Stato democratico le tasse dovrebbero essere il principale strumento di abolizione dei privilegi, per il Comune oltre 450 mila euro potrebbero divenire un’importante voce in entrata per evitare eventuali tagli ai servizi o rette costose. Non dimentichiamo che il nostro Comune è quello che, fra tutti i sei dell’Unione del Sorbara fa pagare di più alle famiglie per la mensa scolastica'.

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