Prosegue la querelle a distanza tra il sindaco di Bomporto e quello di Bastiglia.
Dopo le accuse di Borghi alla amministrazione bastigliese di avere ‘la colla sotto al sedere’ interviene il gruppo di maggioranza sul ‘processo di fusione che ha visto coinvolte le due amministrazioni di Bastiglia e Bomporto’.
‘Con lo studio di fattibilità le due amministrazioni hanno inteso dare avvio ad un percorso di confronto teso a valutare la fattibilità rispetto ad una eventuale fusione tra i due comuni. Lo studio, come pure rimarcato nelle osservazioni del Movimento 5Stelle in data 30/01/2017, non è da ritenersi esaustivo per le finalità attese e richiede a nostro giudizio ulteriori approfondimenti, dato e considerato che la fusione è un passo irreversibile che deve avere come obiettivo principale il benessere dei territori e dei suoi cittadini in termini di reali benefici sui servizi. I soli finanziamenti non possono essere ritenuti motivo valido e sufficiente per procedere a un tale passo, seppure importanti in un periodo storico come questo che ci obbliga ad amministrare tra mille difficoltà in condizioni di ristrettezze economiche.
Nonostante ciò i bilanci del Comune di Bastiglia sono specchio di un ente virtuoso e con i conti in ordine’.‘In particolare detti approfondimenti, peraltro realizzati in tutti gli altri processi di fusione (vedi quello della Valsamoggia), dovranno valutare eventuali realistiche alternative ed essere finalizzati a declinare con maggiore dettaglio:
- La condivisione esplicita di una visione comune per il futuro ente ( obiettivi e progetti a medio e lungo termine )
- La definizione puntuale della nuova “macchina amministrativa” che dovrà occuparsi di gestire anche i finanziamenti previsti. Questo aspetto è fondamentale se non si vuol far trovare impreparati a gestire il nuovo Comune. Occorre quindi una analisi dettagliata delle risorse umane e della nuova collocazione dei servizi, anche alla luce del fatto che molti servizi sono già gestiti in Unione;
- La definizione della governance che apporti elementi di garanzia per i territori ( vedi questione dei municipi mai affrontata, ma fondamentale);
- L’individuazione di alcuni progetti identitari e strategici per i territori su cui canalizzare i finanziamenti. E’ importante che i cittadini sappiano dove e su quali progetti verranno investiti i finanziamenti stessi;
- L’armonizzazione, previa analisi approfondita di regolamenti comunali e procedimenti amministrativi. Questo aspetto spesso trascurato richiede un lungo lavoro di confronto sia tecnico che politico, per mettere in condizione l’eventuale nuovo Comune di essere realmente operativo, efficace ed efficiente nel tempo.
Si


.jpg)
