'Un altro 25 Aprile pieno di equivoci a Mirandola. A questo punto diventa difficile considerarli fatti casuali. È stata una giornata amara: la giornata dedicata alla fine della guerra, alla liberazione dalla tirannia, ai partigiani morti per la nostra libertà ha perso Piazza Costituente. Da una parte, la sindaca Budri richiama parole importanti: responsabilità personale, rispetto, costruzione di un clima morale e sociale sano. L’idea che ogni gesto contribuisca alla qualità della nostra comunità, un messaggio che invita alla consapevolezza e al senso del dovere collettivo'. Così in una nota il Pd di Mirandola tornando sul caso scatenato dal consigliere Golinelli (qui).
'Le scelte concrete dell'amministrazione Budri, però, raccontano altro: la manifestazione e il corteo del 25 Aprile hanno dovuto cedere il luogo storico della festa della Resistenza ripiegando su un tragitto defilato e con un comizio finale relegato nel cortile della biblioteca, sebbene nella cornice del polo Pico. Nello stesso momento, piazza Costituente è stata concessa a un partito che come proposta per la Nazione ha temi divisivi quali la “remigrazione”. La scelta non può non apparire come uno sgarbo alla memoria dei martiri della Resistenza e alle decine di cittadini che in un corteo un po' sgangherato hanno comunque partecipato a questa giornata fondamentale per la nostra Repubblica.
Chi può stare al centro e chi viene spinto ai margini? E soprattutto: è questa la “responsabilità collettiva” di cui si parla? Perché le parole pesano, ma sono le scelte a fare la differenza e a dare valore reale ai discorsi, che altrimenti restano solo apparenza. La sindaca Budri deve chiarire ai mirandolesi se i suoi valori sono quelli dei discorsi di circostanza o delle sue scelte amministrative che paiono più guidate dalle pessime esibizioni di Golinelli, che con il suo gruppo le garantisce il sostegno in comune'.

