'L'attenzione su tutti i tratti di arginature è analoga e siamo pronti ad intervenire ogni qualvolta ci siano delle segnalazioni anomale' - ha rassicurato l'Ingegner Valente di Aipo che ha ricordato l'avvio dello studio in collaborazione con l'Università di Parma per approfondire la conoscenza della fragilità degli argini. 'Ma se chiedete se c'è qualcosa in grado prevedere quale sarà il tratto di argine che potrebbe cedere al posto di altri, allora vi dico che ad oggi non siamo in grado. Puntiamo sulle tecnologie sempre più sofisticate per andare in quella direzione perché dei sistemi predittivi non ne abbiamo' - sottolinea l'Assessore Priolo.
'Il parametro per definire la sicurezza del nodo idraulico modenese è il TR200, mentre siamo a TR20 per il Secchia e TR50 per il Panaro.
Propone di dirottare i finanziamenti per Bretella Campogalliano Sassuolo e Cispadana sulla sicurezza del bacino idraulico e sui fiumi il Consigliere di Nonantola Progetto 2030 Alessandro Di Bona.
Da qui parola anche ai rappresentanti dei Comitati e ai cittadini presenti per la seduta aperta del Consiglio Comunale, eccezionalmente ospitata al Teatro Troisi. 'Non avete idea di cosa sia la paura di convivere con questo rischio', afferma Fabrizio Sighinolfi. 'Abbiamo capito che su quell'argine non è stato fatto praticamente nulla e dunque alla prossima mezza piena rischiamo come un anno fa e dobbiamo continuare a vivere con la paura'.
Rincara Paolo Rizzo del Comitato cittadini alluvionati Nonantola: 'Dopo 40minuti di foto e spiegazioni tecniche salta fuori che sull'argine franato dal 2014 al 2020, non c'è stato nessun intervento se non nel punto della falla.
Al termine del Consiglio comunale lapidarie le parole messe nero su bianco dai comitati Alluvionati di Nonantola, Arginiamo, Secchia, Comitato Salute Ambientale Campogalliano e Respiriamo aria pulita. 'Abbiamo appreso della scelta a livello regionale di non mettere in sicurezza i fiumi modenesi. Si è scelto di portarli a reggere solo le piene medie definite cinquantennali quando la piena centenaria è considerata il livello minimo per poter parlare di sicurezza idraulica.
Dalla relazione Manduri (commissione tecnica regionale su cause della rottura dell'argine del Panaro), avevamo appreso che l'argine della rotta non era sottoposto a sforzo, il livello dell'acqua era basso a 1,5 m dalla sommità dell'argine, la piena era durata poco e l'argine non era dove l'acqua batteva con più forza, e quindi era tutto in sicurezza, ma ieri sera ci è stato detto che era una piena eccezionale.
Come se un ponte crollasse per un carico eccezionale e poi si scoprisse che era una panda'
I Comitati bollano poi come 'non corretta l'analogia con l'intervento previsto a Parma, la si spendono 70 milioni per una cassa di espansione su un torrente minore il Baganza ottenendo alla fine due casse per 20 milioni di metri cubi complessivi sul torrente Parma e mettendo in sicurezza la città per le piene grandi, mentre il Panaro con 23 milioni di metri cubi regge solo quelle medie il Secchia con 13 milioni di metri cubi solo quelle piccole.
Brava Parma, per Modena ne sul Panaro ne sul Secchia ci sono progetti per la messa in sicurezza per piene grandi
In conclusione - concludono i comitati nella nota congiunta - i politici hanno fatto le loro scelte e noi cittadini dobbiamo fare le nostre. Non ci resta altro che scegliere il colore del canotto'
Gi.Ga.



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