'Abbiamo atteso con una certa impazienza la risposta all’interrogazione scritta dell‘onorevole Vittorio Ferraresi del M5S, riguardo le carenze di personale e logistiche per la Polizia di Mirandola e, spiace dirlo, la risposta non ci soddisfa. Non senza stupore, infatti, apprendiamo che le varie riunioni in loco del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, possano essere considerate una soluzione più o meno valida alle lamentate carenze sollevate sia dal Siulp che da vari esponenti politici, mentre non risulta in alcun modo che le iniziative dei sindaci dell’Area Nord, riguardo l’ammodernamento e potenziamento delle telecamere, abbiano avuto particolare impulso dalle autorità provinciali'. Così in una nota il sindacato di polizia Siulp.
'Men che meno risulta al Siulp che sia stata promossa una maggiore interazione tra le Forze di Polizia e le Polizie Municipali ma, anzi, è stato più volte segnalato da questa e altre organizzazioni sindacali un grave stop imposto dal questore Fassari alla collaborazione tra le due forze. Stupisce anche che vengano segnalate trenta unità in servizio presso il Commissariato, mentre già da mesi sono in realtà solamente ventotto, per cui le unità mancanti all’appello non sono nr.
sei come recita la risposta, ma sono in realtà otto: tutto questo, naturalmente, omettendo di dire che la carenza di personale è riferita ad una pianta organica che risale al 1989, quando le situazioni nazionali e locali erano ben diverse da quelle odierne - continua la segreteria provinciale Siulp commentando la risposta alla interrogazione -. Ancora più stupore suscita l’affermazione che la situazione dell’organico del Commissariato potrà essere riesaminata in occasione delle assegnazione dei commissari capo e degli ispettori: con tutti il rispetto per entrambe le categorie, entrambe utili e necessarie in tutti gli Uffici della Polizia di Stato, Mirandola necessita disperatamente di personale del ruolo agenti e assistenti, come è stato più e più volte rimarcato. Non appare comprensibile, poi, il perché si rimarchi che la Questura di Modena possa contare su quattro (4) operatori in più rispetto alla pianta organica (sempre del 1989…): quegli agenti prestano servizio a Modena e non possono essere trasferiti d’imperio a Mirandola, né dal questore e né dal Ministero. Risponde al vero che dal 1° gennaio 2016 vengano inviati a Mirandola equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, ma si dimentica di dire che ciò, in oltre 16 mesi, è avvenuto per non più di dieci volte in totale e mai in orario serale e/oRiguardo la sede del Commissariato di Mirandola, nulla si dice su quanto chiesto nell’interrogazione circa il debito sinora accumulato per la mancata corresponsione del canone di locazione, mentre si ipotizza per la primavera del 2019 la consegna dell’ex “Casa del Fascio”, contrariamente a quanto sinora assicurato e cioè entro il 2018 - chiude il sindacato -. In conclusione, possiamo affermare che la risposta fornita in sede d’interrogazione parlamentare contiene imprecisioni, inesattezze e omissioni e ci impone quindi di chiedere pubblicamente chi e perché abbia fornito al Ministero dell’Interno dati e considerazioni che non rispondono a verità.



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