'Il nostro ricordo però torna a fine 2019 quando il sindaco Zuffi si impegnò davanti al Consiglio all’”abbattimento totale delle emissioni odorigene”, peccato che a distanza di due anni, in totale continuità con i quaranta anni precedenti la somma di caldo e puzza sta nuovamente creando enormi disagi cittadini, traditi tutti gli annunci susseguitisi nel tempo, la petizione da oltre 700 firme, i nasi elettronici, le tante inutili sperimentazioni e siamo di nuovo qui a subire, frustrante situazione che ci ha visto nuovamente facili profeti a primavera, ma lo stallo di fine 2020 dovuto al clamoroso fallimento politico delle istituzioni non lasciava particolari margini alla speranza. Come se non bastasse è inoltre del 29 aprile 2021 un interrogazione del consigliere di “opposizione” Luciano Rosi sul tema ad oggetto “il paese delle puzze”, interrogazione in cui Rosi afferma che a San Cesario c’è la corsa ad andare sul giornale tutte le volte che si sente una “puzzetta”, bollando in sintesi come demagogiche le varie iniziative dei gruppi di minoranza per la salvaguardia della cittadinanza, su questo appoggiato sostanzialmente anche da Zuffi, poi egli attacca inoltre chiunque (legittimamente) si lamenta, cagionando, a suo dire, un danno di immagine al paese, affermazioni che indignano, uno schiaffo nei confronti non delle opposizioni ma della intera collettività - chiude Zanoli -. Insomma una situazione politica imbarazzante, ci rivolgiamo quindi a tutti gli enti interessati affinché si arrivi in modo repentino alla soluzione del problema, i cittadini cominciano a sentirsi traditi e abbandonati, la propaganda politica del sindaco Zuffi serve a ben poco, ci vogliono dei fatti e non degli sterili proclami, sarebbe a nostro avviso opportuna a questo punto anche una sua seria valutazione dell’operato dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Pancaldi'.
'Puzze San Cesario, la propaganda del sindaco non serve'
Zanoli: 'Opportuna a questo punto anche una sua seria valutazione dell'operato dell'assessore all'Ambiente Fabrizio Pancaldi'
'Il nostro ricordo però torna a fine 2019 quando il sindaco Zuffi si impegnò davanti al Consiglio all’”abbattimento totale delle emissioni odorigene”, peccato che a distanza di due anni, in totale continuità con i quaranta anni precedenti la somma di caldo e puzza sta nuovamente creando enormi disagi cittadini, traditi tutti gli annunci susseguitisi nel tempo, la petizione da oltre 700 firme, i nasi elettronici, le tante inutili sperimentazioni e siamo di nuovo qui a subire, frustrante situazione che ci ha visto nuovamente facili profeti a primavera, ma lo stallo di fine 2020 dovuto al clamoroso fallimento politico delle istituzioni non lasciava particolari margini alla speranza. Come se non bastasse è inoltre del 29 aprile 2021 un interrogazione del consigliere di “opposizione” Luciano Rosi sul tema ad oggetto “il paese delle puzze”, interrogazione in cui Rosi afferma che a San Cesario c’è la corsa ad andare sul giornale tutte le volte che si sente una “puzzetta”, bollando in sintesi come demagogiche le varie iniziative dei gruppi di minoranza per la salvaguardia della cittadinanza, su questo appoggiato sostanzialmente anche da Zuffi, poi egli attacca inoltre chiunque (legittimamente) si lamenta, cagionando, a suo dire, un danno di immagine al paese, affermazioni che indignano, uno schiaffo nei confronti non delle opposizioni ma della intera collettività - chiude Zanoli -. Insomma una situazione politica imbarazzante, ci rivolgiamo quindi a tutti gli enti interessati affinché si arrivi in modo repentino alla soluzione del problema, i cittadini cominciano a sentirsi traditi e abbandonati, la propaganda politica del sindaco Zuffi serve a ben poco, ci vogliono dei fatti e non degli sterili proclami, sarebbe a nostro avviso opportuna a questo punto anche una sua seria valutazione dell’operato dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Pancaldi'.
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