Originaria di Modena, da 17 anni Francesca Nasi lavora al Santa Maria Bianca, dove arriva dopo la specializzazione in Radiodiagnostica, conseguita nel 2005. Negli anni ottiene diversi incarichi, tra cui quello professionale sulla risonanza magnetica e quello all’interno del gruppo che lavora al Percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale sull’oncologia ginecologica. Importante anche l’aspetto formativo, che coltiva frequentando per alcuni mesi centri specializzati come la Radiologia dell’Ospedale Malpighi di Bologna, per quanto riguarda le malattie infiammatorie croniche intestinali, l’Ospedale di Negrar a Verona per l’endometriosi e gli Spedali Civili di Brescia per le patologie della prostata.
La Radiologia di Mirandola opera su due sedi, l’Ospedale e la Casa della Comunità di Finale Emilia, a favore di pazienti in carico a Pronto Soccorso, ricoverati o che accedono per esami di specialistica ambulatoriale. Fondamentale è inoltre la programmazione di esami per pazienti che rientrano nei percorsi di presa in carico a livello territoriale e ospedaliero (attività di pre-ricovero, prosecuzione diagnostica post-ricovero). Svolge inoltre attività in ambito multidisciplinare oncologico, in modo particolare nel contesto della Lung Unit, che si occupa di diagnosi e trattamento delle patologie oncologiche del polmone.
Sono oltre 65.000 le prestazioni erogate in totale ogni anno dalla Radiologia di Mirandola, tra cui le attività diagnostiche di radiologia tradizionale, l’ecografia, la Tac, la diagnostica senologica e la Risonanza magnetica dei distretti addominale, rachideo, muscoloscheletrico e cerebrale, nonché la MOC.
'La nomina della dottoressa Nasi, alla quale vanno i migliori auguri di buon lavoro – afferma Romana Bacchi, direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena –, segue quelle già attribuite anche recentemente, tra cui Cardiologia, Pneumologia e Pronto Soccorso, inserendosi nel percorso avviato di consolidamento del ruolo del Santa Maria Bianca all’interno della rete sanitaria provinciale.

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