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'San Cesario, monitoriamo il progetto Macoglass'

'San Cesario, monitoriamo il progetto Macoglass'

Mirco Zanoli Consigliere e portavoce lista civica Rinascita Locale: 'La nuova attività a nostro avviso potrebbe paradossalmente anche portare a criticità nuove'


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'Dopo l’annuncio dell’avvenuta bonifica del sito ex Emiliana Rottami di via Verdi e con la ormai imminente costruzione del nuovo stabilimento produttivo da parte del gruppo Macoglass Sibelco ci siamo attivati mediante una serie di accessi agli atti col fine di analizzare i contorni sul futuro dell’area. Leggendo i vari rapporti degli Enti emerge un quadro certamente positivo rispetto alla volontà e alla capacità aziendale di adottare protocolli tecnologici e logistici finalizzati ad ottimizzare da un lato giustamente la produttività, dall’altro limitare l’impatto sull’ambiente'. Così in una nota Mirco Zanoli, consigliere e portavoce lista civica Rinascita Locale.

'Detto questo però la nuova attività a nostro avviso potrebbe paradossalmente anche portare a criticità nuove e potenzialmente ripresentarne delle vecchie, ad esempio il fatto che il nuovo stabilimento passi potenzialmente a lavorare fino a 360.000 tonnellate annue di materiale in prevalenza vetroso contro le 100.000 del vecchio, con l’attività lavorativa distribuita su tutto l’arco delle 24 ore (capacità di circa 50 tonnellate ora), creerebbe a regime un flusso teorico di decine di migliaia mezzi pesanti annui, ma non solo, a detta di Arpae andranno verificate e monitorate possibili problematiche di rumore, soprattutto quello notturno, tenuto conto infatti della collocazione ravvicinata al centro,

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ci lascia perplessi in tal senso la classificazione acustica assegnata dal Comune di San Cesario, ovvero la Classe V (aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni) e regolata quindi da norme meno restrittive. Nuovi camini immetteranno emissioni in atmosfera, a tal proposito il contributo istruttorio di Arpae sul cosiddetto Revamping dell’impianto, confrontando il vecchio e il nuovo cita: “...si verifica un aumento di 92 t/anno per gli ossidi di azoto dovuti alla nuova emissione E1. Considerando le emissioni complessive che insistono sul territorio di San Cesario, i flussi di massa di NOx massimi previsti per Macoglass, determineranno un incremento pari al 15% delle emissioni comunali.”. Per finire in merito alla polvere di vetro, Arpae ad un certo punto scrive: “Pertanto, pur trattandosi di stime certamente affette da approssimazioni non trascurabili, in base a tali considerazioni non si puo escludere la possibilita del ripresentarsi delle problematiche legate alla presenza di “polveri di vetro” - chiude Zanoli -. E’ citato anche un possibile impatto odorigeno dovuto pare dall’essicazione del vetro, esso viene definito non critico dai tecnici. Insomma, benvenuta a Macoglass Sibelco, esprimiamo la massima fiducia ad Enti e Azienda, ciò nonostante i cittadini sappiano che rimaniamo anche su questo tema vigili e determinati per fare si che gli impegni sulla carta si tramutino in fatti reali, gli anni passati ci hanno insegnato che purtroppo nulla è mai scontato'.

Mirco Zanoli - Portavoce e Consigliere lista civica Rinascita Locale

San Cesario sul Panaro 20/11/2020

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