'Come avvenuto pochi giorni fa in merito a sversamenti selvaggi di rifiuti, ci ritroviamo nuovamente a ricordare che il 7 gennaio 2020 l’amministrazione Zuffi di San Cesario inviava ai media un annuncio in base al quale due nuove telecamere di videosorveglianza stavano per essere installate nella zona produttiva della Graziosa. Investimento per un valore compressivo di quasi 12mila euro. A detta del sindaco Francesco Zuffi la telecamera all'incrocio di via Modenese sarebbe dovuta servire anche al contrasto all'abbandono selvaggio di rifiuti. Ebbene, oggi a distanza di due mesi da tali affermazioni, oltre all’abbandono selvaggio di rifiuti, si sono ripresentati gli altri due problemi che attanagliano storicamente la zona, ovvero il ben noto problema nomadismo e il fenomeno delinquenziale di furti a mezzi di trasporto e automobili, cabine di camion depredate e ruote di automobili rubate, non possiamo certo correlare i due fatti, ma ci limitiamo a evidenziare come il polo artigianale della Graziosa sia purtroppo a tuttora terra di nessuno'. Così in una nota il gruppo Rinascita locale di San Cesario.
'Per l’ennesima volta ai proclami di Zuffi e Brighetti su sicurezza e decoro non pare seguano i fatti tanto auspicati dalla cittadinanza, noi dal canto nostro abbiamo provveduto, oltre a raccogliere le legittime istanze dei cittadini ed effettuare le dovute segnalazioni alle forze dell’ordine, a presentare un apposita interrogazione comunale in merito, ma se l’amministrazione non passa dalle parole ai fatti la situazione è destinata unicamente a peggiorare e i cittadini a subire' - chiude Rinascita locale.


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