'Pensavamo, politicamente parlando, di avere già ampiamente raschiato il fondo del barile con il precedente assessore con delega all’ambiente Giovanni Cavani, di cui evito di narrare le gesta, ma mi limito a dire, a titolo esemplificativo, che un assessore all’Ambiente che difendeva le cave con le unghie e con i denti è oggettivamente un paradosso vivente, ma invece no, siamo riusciti nella improba impresa addirittura di peggiorare'. A parlare è il consigliere di opposizione a San Cesario Mirco Zanoli.
'Pensare che a inizio legislatura, si era data un apertura di credito a questo nuovo assessore, giovane, a suo dire un tecnico fuori dalle logiche politiche, autodefinitosi a più riprese un “uomo di scienza” voglioso di migliorare la vita dei suoi concittadini, poi però è stato un continuo inanellarsi di incidenti politici, 120 giorni vissuti come sulle montagne russe, tra accuse a non precisati dipendenti della Far Pro, colpevoli a suo dire di non usare i macchinari in modo adeguato e causando probabilmente ondate evitabili di puzze, dimenticando che un amministratore pubblico non può entrare con giudizi nelle dinamiche interne ad un azienda ma deve solamente e unicamente riferirsi alla proprietà come interlocutore, assistendo poi passivamente alla bocciatura da parte del
gruppo di maggioranza PD di due mozioni sull’amianto proposte dal nostro gruppo in sedute differenti, rendendosi partecipe in prima persona della bocciatura sullo STOP 5G anch’essa promossa da noi, che si appellava al principio di precauzione - continua Zaloni -. Questione spinosa la Far Pro per l’assessore, infatti a metà settembre in 15 giorni succede di tutto, dapprima per la mancata risposta all’accesso agli atti sullo scarico in Panaro della Far Pro ci siamo dovuti appellare a Difensore Civico Provinciale e Prefetto, poi arriva quello che potremmo battezzare “il giorno più lungo sullo scarico”, ovvero il 18 settembre 2019, dove accade di tutto, infatti egli mediante risposta ufficiale, rispondendo inspiegabilmente prima del tavolo tecnico che si terrà poco dopo nella stessa giornata, afferma di fare parte di un Amministrazione che promuove il dialogo tra Comune di Spilamberto, Hera (come responsabile del sistema idrico integrato) e l’azienda Far Pro, da cui a suo dire era scaturita da parte di quest’ultima una proposta di allacciamento “stagionale” dello scarico, limitandola, almeno inizialmente ai soli quatto mesi estivi, per verificare la tenuta del sistema fognario e del depuratore, ribadendo un concetto già propugnato in un precedente Consiglio Comunale, in contemporanea da Spilamberto, tramite un accesso atti inoltrato dal gruppo che fa capo al Consigliere Piccinini con il quale stiamo collaborando attivamente sulla vicenda, inoltrano la seguente comunicazione: “In riferimento alla Vs.'Il gruppo Rinascita Locale oltre a condannare politicamente l’operato generale suo e di tutta l’Amministrazione a guida Pd, sta valutando di adire anche per vie legali nei confronti dell’assessore Fabrizio Pancaldi, non è accettabile che oltre a non rispondere nei tempi di legge agli accessi atti, ci vengano in un solo giorno consegnate tre risposte diametralmente opposte tra loro, condendole addirittura con teatrini fuori dalle regole' - chiude Mirco Zanoli.

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