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Sicurezza a Castelfranco Emilia, lettera aperta del sindaco: 'Non ci giriamo dall'altra parte'

Sicurezza a Castelfranco Emilia, lettera aperta del sindaco: 'Non ci giriamo dall'altra parte'

'Rilanciamo la disponibilità che il nostro Comune ha avanzato da 5 anni: la possibilità di farsi carico della costruzione della nuova caserma dei carabinieri'


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'A seguito dei gravi fatti avvenuti nella notte tra il 2 e il 3 maggio, quando sei attività del centro storico sono state colpite da altrettante “spaccate”, ho richiesto immediatamente al Prefetto di Modena la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi lo scorso 8 maggio. Desidero ringraziare sentitamente il Prefetto e tutte le Forze dell’Ordine per l’attenzione dimostrata nei confronti della situazione di Castelfranco Emilia e del nostro territorio. Dal confronto avvenuto in sede di Comitato è emersa la volontà condivisa di rafforzare e integrare ulteriormente gli interventi tra tutte le Forze di Polizia, con il supporto della Polizia Locale, per garantire una risposta articolata ed efficace alle esigenze della comunità. Nel corso dell’incontro siamo stati rassicurati sul fatto che le indagini relative agli episodi criminosi sono al centro dell’attenzione delle Autorità competenti, con l’obiettivo di individuare al più presto la matrice e gli esecutori materiali di quanto accaduto'. Così, in una lettera aperta, il sindaco di Castelfranco Emilia, Gianni Gargano.

'Rimane però aperto e centrale il tema del rafforzamento strutturale del presidio dello Stato a Castelfranco Emilia e più in generale nell’area est e sud-est della provincia di Modena.

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Per questo rilanciamo ancora una volta la disponibilità che il nostro Comune ha formalmente avanzato ormai da cinque anni: la possibilità di farsi carico della costruzione di una nuova caserma dei Carabinieri e dei relativi alloggi, pur di ottenere un potenziamento stabile del contingente di militari presenti sul territorio. Mi unisco inoltre alle considerazioni espresse dal SIM Carabinieri, che ha evidenziato pubblicamente ciò che da anni sosteniamo: la carenza di risorse umane non riguarda soltanto il nostro distretto, ma interessa l’intera provincia modenese e più in generale l’Emilia-Romagna. I dati emersi dalla manovra Ge.Tra 2026 sono particolarmente preoccupanti: il 69% dei movimenti del personale riguarda infatti militari che lasciano la nostra regione, a fronte di appena il 31% di ingressi. Un dato che rischia di depauperare progressivamente uno dei più importanti presìdi di sicurezza del territorio. Una situazione che incide non solo sull’organizzazione dei servizi, ma anche sulla qualità della vita dei militari e delle loro famiglie'.


'Costo della vita, difficoltà abitative, assenza di alloggi di servizio e carenza di politiche di supporto stanno rendendo sempre meno sostenibile la permanenza in Emilia-Romagna, una regione che per anni è stata considerata attrattiva anche per il personale dell’Arma.

È un tema che non può essere sottovalutato e che richiede una riflessione seria e strutturale da parte di tutti i livelli istituzionali.

Alla luce delle notizie relative al possibile passaggio della Questura di Modena in fascia A, non mancherò di chiedere che anche il progetto relativo al presidio dei Carabinieri e più in generale il rafforzamento della presenza dello Stato sul nostro territorio possano rientrare in questo nuovo quadro organizzativo, valutando anche la possibilità futura di un Commissariato. Castelfranco Emilia e tutta quest’area territoriale stanno vivendo una forte crescita economica e residenziale e meritano una presenza adeguata dello Stato e delle istituzioni di sicurezza. Nel frattempo, come Polizia Locale, abbiamo già variato e potenziato i servizi esterni, anche in supporto alla Polizia di Stato. Nel corso delle operazioni sono state identificate complessivamente 72 persone, di cui 29 cittadini stranieri, ed effettuate verifiche anche presso alcuni esercizi pubblici. Due cittadini marocchini, rispettivamente di 50 e 44 anni, sono risultati irregolari sul territorio nazionale e sono stati denunciati per violazione delle norme sull’immigrazione. Inoltre sono state elevate quattro sanzioni amministrative per circolazione con revisione del veicolo scaduta.

Ringrazio sentitamente tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale che ogni giorno, con professionalità e spirito di servizio, lavorano per garantire maggiore sicurezza e presidio alla nostra comunità'.


'Con la Polizia Locale è inoltre allo studio un nuovo progetto di rimodulazione dei servizi e un ulteriore potenziamento di mezzi e organico, con un dispositivo che verrà presentato nelle prossime settimane. L’obiettivo è massimizzare la presenza della Polizia Locale sul territorio nelle attività proprie della Polizia Amministrativa e di Comunità, senza interferire con le competenze delle Forze dell’Ordine in materia di sicurezza urbana. Prosegue parallelamente anche la rimodulazione del progetto di sicurezza partecipata, integrata e predittiva, attraverso nuovi investimenti e strumenti innovativi. Tra le novità in arrivo vi sarà anche un’unità cinofila antidroga e per la ricerca di persone, oltre a nuovi mezzi e dotazioni per aumentare ulteriormente la qualità dei controlli e delle attività operative. La sicurezza di una comunità, tuttavia, non si costruisce soltanto attraverso il presidio e i controlli. È un equilibrio che nasce anche dalla responsabilità individuale, dalla coesione sociale, dalla presenza educativa e culturale. Per questo continueremo a investire anche nelle attività culturali, aggregative e sociali che animeranno la città per tutta l’estate fino alla Sagra del Tortellino Tradizionale e all’avvicinarsi dell’inverno. Serve una risposta complessiva, forte e determinata. Mano dura contro chiunque voglia destabilizzare la nostra comunità o mettere a rischio la tenuta sociale del territorio. Noi non ci giriamo dall’altra parte'.

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