'Se Hera Spa gruppo con un giro d’affari nel 2017 di oltre 5.600.000.000 euro si sente in dovere di rispondere a mezzo stampa all'ultimo dei Consiglieri comunali di un Comune con solo 11.303 abitanti significa che il sasso lanciato dalla fionda di Davide ha colpito Golia'. Il consigliere comunale M5S di Castelvetro Filippo Gianaroli torna così sul caso-Tari dopo che Hera sul Resto del Carlino di ieri lo ha accusato apertamente di 'scarsa conoscenza del meccanismo della Tari e degli incrementi determinati da Atersir'.
'Per fare chiarezza su chi abbia ragione fra Davide (Filippo) e Golia (Hera) bisogna consultare gli unici dati disponibili che sono quelli contenuti nelle delibere di ATERSIR n°25 del 14-04-2016, n°17 del 15-03-2017, n°9 del 19-02-2018 (riassunte nella tabella)' - afferma Gianaroli.
'Il corrispettivo (i soldini che i Comuni devono chiedere ai loro cittadini per la copertura totale del servizio rifiuti) in Unione è passato da 10.764.168 del 2016 ai 11.400.042€ del 2018. Ovvero c’è stato un aumento del corrispettivo pari al 6%. Il problema è che i rifiuti sono come le ciliegie, il servizio si paga anche per il totale dei kg di rifiuti prodotti e quindi smaltiti.
Nel 2016 il totale dei rifiuti prodotti un Unione era di 54.823.000 kg mentre nel 2018 i rifiuti sono previsti in 47.119.000 kg. Ovvero c’è stata una riduzione di rifiuti pari al 14%'.'Ora visto che i rifiuti per legge sono un po’ come le ciliegie vediamo quanto costava ai cittadini un kg di rifiuti nel 2016. 10.764.168€/54.823.000kg=0,196 €/kg. Nel 2018 invece abbiamo che in Unione i rifiuti sono passati a: 11.400.042€/47.119.000kg=0,242 €/kg. Ovvero in Unione l’aumento del costo dei rifiuti per kg prodotto che nel 2016 era di 0,196 €/kg è passato nel 2018 a 0,242 €/kg che corrisponde ad un incremento della tariffa per kg di rifiuto prodotto del 23,5 %. Ora che un gruppo come Hera spa con un giro d’affari nel 2017 di oltre 5.600.000.000 euro che persegue un piano industriale al 2021 che pone target di crescita del Mol a +4,4% medio annuo affermi che la variazione fra 0,196 €/kg e 0,242 €/kg sia (secondo la matematica di Hera?) del 7,2% è francamente imbarazzante'.
'Per fare capire meglio ai non addetti ai lavori potrei usare l’esempio dell’acquisto di ciliegie. La logica applicata nella risposta a mezzo stampa da parte di Hera è la seguente.



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