'Sulla base di questi principi e punti politici, che a nostro avviso dovrebbero essere condivisi da chiunque intenda candidarsi a sindaco, dopo settimane di confronto, giungere oggi a un fallimento del confronto unitario sarebbe un segnale mortificante e irragionevole, che non trova giustificazioni e che consegnerebbe su un piatto d’argento la vittoria alla destra. Lo dicono i numeri di San Prospero e la serie storica delle divisioni di cui il Pd e il centrosinistra si sono resi protagonisti in giro per l’Italia - continua il Pd -. Vogliamo quindi rivolgere un appello a tutti affinché prevalga il buon senso e la responsabilità, e non le pur legittime aspirazioni dei singoli, affinché si eviti la divisione del centrosinistra e della coalizione. È una responsabilità che nessuno può assumersi con leggerezza. Si trovino le sedi e i modi per rimettere insieme i pezzi e ricomporre un quadro unitario e coeso. Ci aspetta un percorso complesso ma non impossibile, fondato sul confronto e la condivisione e, se si riterrà, ricorrendo alle primarie aperte di coalizione come conclusione. Oggi più che mai la leadership si conquista sul campo e deve essere riconosciuta dall’opinione pubblica. La scelta della classe dirigente del Pd e del centrosinistra noi crediamo debba avvenire in base al merito, all’adeguatezza e alla capacità di costruire consenso largo e unitario. Per questo chiediamo a tutti di fermarsi e mettersi a disposizione di questo percorso'.
Voto a San Prospero, il Pd si appella a Borghi: 'Accetti le primarie'
'Giungere oggi a un fallimento del confronto unitario sarebbe un segnale mortificante e irragionevole, che non trova giustificazioni'
'Sulla base di questi principi e punti politici, che a nostro avviso dovrebbero essere condivisi da chiunque intenda candidarsi a sindaco, dopo settimane di confronto, giungere oggi a un fallimento del confronto unitario sarebbe un segnale mortificante e irragionevole, che non trova giustificazioni e che consegnerebbe su un piatto d’argento la vittoria alla destra. Lo dicono i numeri di San Prospero e la serie storica delle divisioni di cui il Pd e il centrosinistra si sono resi protagonisti in giro per l’Italia - continua il Pd -. Vogliamo quindi rivolgere un appello a tutti affinché prevalga il buon senso e la responsabilità, e non le pur legittime aspirazioni dei singoli, affinché si eviti la divisione del centrosinistra e della coalizione. È una responsabilità che nessuno può assumersi con leggerezza. Si trovino le sedi e i modi per rimettere insieme i pezzi e ricomporre un quadro unitario e coeso. Ci aspetta un percorso complesso ma non impossibile, fondato sul confronto e la condivisione e, se si riterrà, ricorrendo alle primarie aperte di coalizione come conclusione. Oggi più che mai la leadership si conquista sul campo e deve essere riconosciuta dall’opinione pubblica. La scelta della classe dirigente del Pd e del centrosinistra noi crediamo debba avvenire in base al merito, all’adeguatezza e alla capacità di costruire consenso largo e unitario. Per questo chiediamo a tutti di fermarsi e mettersi a disposizione di questo percorso'.
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