'Continuano a sfuggirci le ragioni di questa divisione che non ci risulta fondi su reali differenze programmatiche dal nostro gruppo, “San Prospero 2030 – Sauro Borghi sindaco”. Abbiamo sentito insistentemente parlare di partecipazione e trasparenza, che sono comunque valori già ben presenti nel nostro programma ufficializzato lo scorso anno e sono - anche oggi - la bussola su cui stiamo aggiornando il programma e la proposta elettorale. Abbiamo più volte cercato di capire le motivazioni di tale scissione e, persino, tentato una composizione proponendo una lista allargata a componenti del gruppo sostenitore della Baraldi. Risposta non pervenuta. Parimenti non è stata comunicata risposta al Pd, che correttamente ha tentato una ulteriore mediazione che scongiurasse inutili spaccature col rischio di consegnare il comune al centrodestra. Ed ora attoniti assistiamo al fatto che il Pd viene ingiustamente accusato dalla Baraldi di aver “cambiato idea”, anche se non ci risulta che il Pd abbia mai preso posizione in tal senso. Non vogliamo credere che sia solo l’ambizione o il risentimento di qualcuno ad avere creato un solco che ci addolora e che sappiamo nuocere incomprensibilmente al Pd. Sappiamo che per questo preciso motivo il partito ha perso il proprio valido segretario Luca Pirazzoli, dimissionario a seguito di una situazione diventata imbarazzante e di cui non portiamo responsabilità'.
'Dall’altra parte, dopo anni di latitanza, assistiamo
In questa surreale situazione, forti degli indiscutibili e visibili risultati ottenuti negli ultimi 10 anni, da parte nostra è ancora più viva la motivazione a proseguire il nostro percorso, forti del supporto di tanti cittadini che, assistendo increduli a questo “teatrino”, ogni giorno ci testimoniano il proprio consenso, la propria vicinanza e ci danno importanti suggerimenti per arricchire di contenuti il nostro programma' - chiude Borghi.


