'Questo gigantesco e infinito temporale - ha affermato il sindaco - determinato quindi allagamenti di scantinati e garage, in alcuni casi anche di abitazioni al piano terra perché, essendo i canali di scolo già pieni, il sistema fognario non ha potuto drenare con sufficiente velocità l’acqua caduta in ambito urbano in alcuni punti della città. Non potendo scolare, l’acqua ha ristagnato o ha addirittura rigurgitato'
Il sindaco ha auspicato che venga richiesto e concesso lo Stato di Emergenza dal Governo per ottenere il rimborso dei danni; se sarà così il Comune attiverà la procedura per le segnalazioni dei privati volte a ottenere rimborsi ai cittadini.
In questi mesi, da quando si è insediata l'Amministrazione Comunale due sono state le allerte rosse e una quella arancione. Fenomeni che si stanno ripetendo con una frequenza ravvicinata e che sono frutto di un cambiamento climatico che determina fenomeni estremi in un territorio che non è stato adattato a questo tipo di eventi - ha affermato Mezzetti.
Dopo aver riepilogato gli interventi attuati sulla viabilità e in soccorso della popolazione, tra distribuzione di sacchi di sabbia e coordinamento con i Vigili del fuoco per lo svuotamento di locali pieni d'acqua, è stata ricordata anche 'l'attività di monitoraggio sui fiumi e il livello 'ragguardevole' raggiunto dal Secchia a Ponte Alto con m.10,46 nel pomeriggio di domenica 20 ottobre. I lavori svolti negli ultimi anni sugli argini, le casse di espansione (quella del Secchia ha invasato 10milioni di metri cubi d'acqua), hanno svolto un ruolo determinante anche in questa occasione'
'Le piene si stanno ora esaurendo e il fronte critico della giornata di lunedì 21 ottobre è quello della frazione di Albareto dove la combinazione di alcuni fattori - la piena del Po con il Panaro che non riesce a scaricare a valle e appesantisce ancora di più il Naviglio - determina importanti rigurgiti d’acqua che hanno allagato le campagne e stanno lambendo l’abitato e alcune importanti aziende.
L'ultimo passaggio dell'informativa è stata dedicata ad alcune considerazioni finali e alla necessità di sostegno e finanziamenti nazionali, 'perché la scala a cui intervenire non è quella delle manutenzioni, ma delle grandi strategie trasformative che richiedono risorse straordinarie e ingenti'.
'Tutto questo affrontando questo processo con parole di verità perché il maltempo e i disastri sono sempre avvenuti, ma è innegabile che ora stiano colpendo il nostro territorio e tutto il Paese con una frequenza e un'intensità inaudite. Vuol dire che la difesa del territorio andrà interamente riprogettata perché non sappiamo cosa ci attende. Nel breve e medio periodo sono necessarie ulteriori e straordinarie opere idrauliche come casse di espansione e bacini di laminazione oltre ai rinforzi arginali. Ma sul medio/lungo periodo i modelli di sviluppo e antropizzazione seguiti finora non sono più sostenibili nello scenario climatico che si va delineando e di cui le emissioni in atmosfera di gas serra sono la principale causa' - ha concluso il sindaco Mezzetti



